15/11/2024 20:00
Tutti disponibili nell’Alghero che scende a Cagliari per il derby con la Jasnagora. Ed è già una prima bella notizia per Michele Lombardo, il nuovo allenatore dei catalani che ha preso il posto sulla panchina lasciato all’inizio della settimana da Rino Monti, deposto dall’incarico dopo il ko interno con la Giovanile Centallo. Primi giorni abbastanza frenetici per Lombardo, che ha comunque concentrato le sue attenzioni sullo studio della squadra per apportare i primi correttivi.
“Abbiamo lavorato sulle piccole sfaccettature negative che ho notato visionando le partite passate e abbiamo curato ogni dettaglio per farci trovare pronti alla gara di Cagliari”.
Che detto per inciso, si spera porti la prima vittoria di questa seconda avventura cadetta.
“Affrontiamo una squadra dove sono presenti alcuni elementi di esperienza che in passato hanno militato in categorie superiori. E poi é sempre un derby e come tale sono sempre partite particolari”.
Lombardo, tuttavia, ha avuto un impatto positivo con questo nuova esperienza, lui che ha avuto la possibilità di allenare in Serie A e guidare ben nome di spicco per il futsal italiano, vale a dire la Sampdoria.
“Al mio arrivo, dal punto di vista tecnico, tattico e soprattutto mentale, pensavo di trovare una squadra demoralizzata e scarica, ma già dal primo allenamento mi sono trovato di fronte una rosa di buon livello e con la voglia di mettersi a disposizione, oltre a manifestare una positiva attitudine al lavoro. Certo non ho la bacchetta magica e non sono un presuntuoso tale da pensare che in soli tre giorni i giocatori possono aver immagazzinato tutto quello che ho proposto di nuovo, ma sono tanto fiducioso”.
Il problema conclamato resta la disponibilità del PalaManchia: i lavori procedono al rilento e si continua, con grande malumore, a doversi adattare alle situazioni contingenti per allenarsi e giocare le gare ufficiali.
“Certo che non poter avere a disposizione il nostro campo non é semplice, allenarsi in palestre dove le misure sono ridottissime non è affatto il massimo, ma confidiamo nell'amministrazione per far sì che nel breve tempo ci metta a disposizione il nostro campo. Anche perché la gente del posto ha tanto entusiasmo e noi abbiamo bisogno del loro supporto”.
Nella foto: capitan Idili in azione