16/03/2025 12:50
Spettacolo assoluto nella finale per il terzo-quarto posto di Coppa Italia Serie C. A sorridere è lo Jesolo che dopo una partita senza esclusioni di colpi ribalta il Real Molfetta da 4-5 a 6-5 negli ultimi 40”. Grande protagonista del match è l’universale dei veneti Alesandro Almeida: il portoghese, dopo la prestazione in chiaroscuro offerta nella semifinale persa ieri con la Superaequum, gioca una partita strepitosa, siglando due reti, rivelandosi prezioso assist-man e contribuendo pesantemente alla fase difensiva. Onore anche ai giocatori della formazione pugliese che non risente dei tre squalificati Camapana, Di Benedetto e Salamina, espulsi per somma di ammonizioni nella semifinale contro il San Giovanni. Solo l’autogol sfortunato allo scadere di un Ortiz infinito non permette ai ragazzi di Cirillo di giocarsi le proprie chances ai calcio di rigore.
LA CRONACA - Primo squillo per i veneti con Silon al tiro dopo pochi minuti; anche l’altro giocatore amaranto Alesandro Almeida impegna due volte in sequenza Stasi, che deve dire di no anche a Rafinha. Intanto il Real Molfetta si intravede nella metà campo avversaria, specie con le iniziative di Murolo. E a 5’35” è proprio il numero 12 a sbloccare il match, colpendo dalla banda sinistra. Tentativo di reazione immediato dello Jesolo che va al tiro con Munteanu, mentre le iniziative più interessanti dei pugliesi passano sempre per i piedi di Murolo; i litoranei insistono con Alesandro e Rafinha, senza però impensierire più di tanto Stasi. Al 15’ grandissima occasione per il pugliese Andriani, sugli sviluppi di un corner, ma Baldresca c’è ed evita il 2-0 del Real. Scampato il pericolo, la formazione veneta controbatte con Silon, anche stavolta però Stasi non si fa sorprende e neutralizza la conclusione centrale del campione brasiliano. Poco prima del rientro negli spogliatoi il Real Molfetta va ancora a segno; lo fa con il solito Murolo che a 18’36” chiude uno splendido triangolo con Chiapperini depositando di prima al volo lo scavetto liberato dal compagno. Lo Jesolo però vuole chiudere il primo tempo senza rimpianti; a circa 15” dall’intervallo, Alesandro recupera palla all’altezza della metà campo, scambia con Silon e deposita in rete accorciando le distanze: tutti vanno a bere un tè caldo sul punteggio di 2-1 per il Molfetta.
La ripresa si apre subito con il botto. Trascorsi appena 56 secondi, ancora Almeida firma un grandissimo gol propiziando il pareggio: il portoghese sulla fascia sinistra punta il centro con la palla sul destro, prima di sterzare repentinamente verso l’esterno indirizzando violentemente la sfera sotto al sette con il mancino: è 2-2. Il giocatore lusitano al 4’ poi sfiora addirittura la tripletta: Silon verticalizza calciando d’esterno, Alesandro si ritrova a tu per tu con Stasi ma la sua conclusione termina alta accarezzando la traversa. A questo punto i ragazzi di Cirillo cercano una reazione con Ortiz, ma è ancora lo Jesolo a rendersi altamente pericoloso: al 6’ ripartenza alimentata dal solito Alesandro che scarica per Rafinha, ma la successiva conclusione del talento scuola Jaraguà si stampa sul palo. Il Real Molfetta ha rischiato troppo, così riaggredisce l’avversario con veemenza. A 9’09” grande iniziativa di Murolo: il numero 12 recupera palla, si invola sulla destra servendo nel mezzo De Liso che non può sbagliare il pallone del nuovo vantaggio pugliese. Controbatte immediatamente la formazione di mister Peruzzetto: Rafinha pesca Almeida sulla destra, l’ex Sporting Lisbona scarica al centro per Munteanu che con calma olimpica attende il momento giusto per calciare in porta: è 3-3 a 9’53”.
La partita è accesissima; a 10’35”, sugli sviluppi di un corner, Silon trova libero Callegari che appoggia in rete a Stasi battuto: per la prima volta lo Jesolo mette la testa avanti. A Porto San Giorgio è davvero futsal-show; a 12’43” Chiapperini intercetta palla sui venti metri, elude il tentativo di interdizione di Rafinha, triangola con De Liso beffando l’uscita di Baldresca e segna a porta vuota marchiando il 4-4. Il Real Molfetta è sul pezzo e la ribalta subito riconquistando la leadership dell’incontro: a 13’43” grandissima giocata di Ortiz che danza a un metro dalla linea di fondo, mettendo a sedere Baldresca prima di alzare il pallone per il colpo di testa di Andriani a porta sguarnita. Vista la situazione Peruzzetto inserisce Friedemann al posto di Baldresca: il portiere brasiliano classe 2005, grazie alla sua abilità con i piedi, va così ad attivare il power-play jesolano.
Con lui, entra negli ultimi minuti anche Alemao per alzare la qualità del giro palla, anche se l’assenza del lungodegente Digao un po’ si fa sentire nell’assalto con il quinto di movimento. La mossa naturalmente è rischiosa, ma paga; dopo il 6-4 sfiorato a porta vuota da capitan Ortiz, i veneti scheggiano il palo con Almeida: è solo il preludio alla rete del pareggio. Lo stesso Almeida, a 38” dalla fine mette in mezzo per Rafinha che sigla il 5-5 da pochi passi. Proprio il numero 47 amaranto poi, a 6” dalla sirena propizia in qualche modo il definitivo 6-5 in favore dei nettuniani: il suo passaggio indirizzato in mezzo all’area dalla sinistra viene sfortunatamente deviato da Ortiz per il più beffardo degli autogol.
Lorenzo Miotto
REAL MOLFETTA-FUTSAL JESOLO 5-6 (pt 2-1)
REAL MOLFETTA: De Chirico, Chiapperini, Giancola, Ortiz, Bonvino, De Liso, Murolo, Andriani, Camerino, Stasi, Dello Russo. All. Cirillo
FUTSAL JESOLO: Baldresca, Biondo, Silon, Alesandro, Munteanu, Alves, Alemao, Celin, Callegari, Friedemann, Rafinha. All. Peruzzetto
ARBITRI: Andreotti di Varese, Marinelli di Ancona. Crono: Colopi di Perugia
MARCATORI: pt 5’35” e 18’36” Murolo (RM), 19’44” Alesandro (FJ); st 0’56” Alesandro (FJ), 9’09” De Liso (RM), 9’53” Munteanu (FJ), 10’35” Callegari (FJ), 12’43” Chiapperini (RM), 13’43” Andriani (RM), 19’22” Rafinha (FJ), 19’54” aut. Ortiz (FJ)
NOTE: ammonito Munteanu (FJ), Ortiz (RM) per gioco falloso
Foto: Divisione Calcio a 5