11/03/2025 18:00

Lo Jesolo in F4 per dire la sua. Davide: "Nessun timore". Il ds Viele: "Tutti sullo stesso livello"

Tutta Jesolo aspettava questo momento. Un intero paese, o almeno la parte che ama il futsal, quella che aveva vissuto i fasti del Città di Jesolo e che adesso vede coronato un primo sogno.


Partecipare a una grande competizione nazionale, e anche con il ruolo di una delle favorite, almeno scorrendo i nomi che i due principali artefici e creatori dell’attuale Futsal Jesolo, il presidente Giuseppe Davide e il direttore sportivo Nicola Viele, sono riusciti a coinvolgere in questo progetto calcistico. I due padri del sodalizio sportivo litoraneo che adesso potranno vivere in prima persona un’emozione unica.


“La sensazione e quella di aver fatto un buon lavoro in sinergia con il ds Nicola Viele - conferma il numero uno jesolano (a destra nella foto). - Siamo molto contenti del lavoro svolto dai nostri ragazzi ma siamo soltanto all'inizio di un grande progetto”.


“Sono orgoglioso di Jesolo - replica Viele. - Abbiamo già condiviso quest' anno la Coppa Veneto insieme al sindaco, una competizione che la città non aveva mai vinto. Ma adesso siamo arrivati alla Final Four di Coppa Italia e vedo a Jesolo la riconoscenza per quello che stiamo facendo e questo ci dà una carica in più per affrontare questa competizione al massimo delle nostre forze. Ricordo che Jesolo dal 2023 è diventata la Città Europea dello Sport, ospitando le competizioni iridate di molte discipline e chissà di riuscire a portare anche i mondiali del futsal”.


- Sabato c’è la semifinale contro la Superaequum di Popoli Terme, una formazione abruzzese che come voi è al secondo posto del suo girone di C1 e forte di tre argentini e due brasiliani di categoria superiore. Ma quali sono i vostri pronostici e le vostre favorite?


“Arrivare alla Final Four vuol dire essere una grande squadra - risponde Davide - ma come abbiamo detto in altre occasioni, rispetto per tutte le squadre ma nessuna paura”.


“Tutti dicono che la nostra è una finale anticipata - conclude il ds. - Ma essere nelle F4 vuol dire essere tra le migliori quattro d’Italia di Serie C, quindi, siamo tutti alla pari. Non guardiamo ai rispettivi gironi, perché i livelli sono diversi uno dall’altro. Ma se queste squadre sono arrivate sino in fondo, vuol dire che siamo tutti molto competitivi”.