06/03/2023 15:00

Lido di Ostia devastante, il presidente Gastaldi: "Ha vinto la squadra che ha meritato di più"

Un intero palazzetto in festa (e tantissimi sostenitori da casa incollati alla diretta) per celebrare la tredicesima perla consecutiva di una squadra per la quale stanno terminando anche gli aggettivi a disposizione nel vocabolario della lingua italiana. Sabato sera, infatti, è stato un ‘Lido dei Sogni’ anche (e soprattutto) nella madre di tutte le partite. Lo scontro diretto contro Genzano che poteva trasformarsi in una condanna quasi definitiva per la rincorsa a quella Serie A che è da inizio stagione l’obiettivo dichiarato del sodalizio lidense.

Aveva un solo risultato a disposizione la squadra di Maurizio Grassi. E Barra e compagni non hanno fallito l’appuntamento, legittimando il successo sulla corazzata di Angelini con una prestazione maiuscola. Al Pala Torrino, infatti, ha vinto chi lo ha meritato di più. E adesso, al netto di quello che deciderà la giustizia sportiva dopo il ricorso presentato per l’ormai nota vicenda della penalizzazione, il campionato è ufficialmente riaperto. Con il divario tra le due squadre che si è ridotto ad un solo punto quando mancano 5 giornate al termine del campionato.

Ed il finale di 3-0 (reti di Jefferson, Chimaguinho e Barra) ha rappresentato anche il risultato perfetto nell’ottica di un eventuale arrivo a pari punti, visto e considerato che nel match di andata il Genzano si era imposto per 3-1. Insomma, meglio di così non poteva proprio andare, come ammette il presidente del Lido Paolo Gastaldi.

“La partita si commenta davvero da sola – le sue parole – non potevamo infatti sperare in un risultato migliore. E, se proprio devo dirla tutta, per quello che si è visto in campo il 3-0 ci sta anche stretto. Sapevamo comunque che era una sfida molto difficile, loro infatti proprio come noi sono una grande squadra e non è un caso che stiamo facendo entrambe un grande campionato”.

Una sfida, tra l’altro, che è stata in dubbio fino al venerdi visto che l’impegno in Nazionale di Francesco Lo Cicero avrebbe consentito alla squadra genzanese di chiedere il rinvio. Cosa che alla fine non è stata fatta.

“Siamo riusciti a preparare bene la partita – continua il presidente – nonostante ci sia stata molta incertezza fino all’ultimo prima di sapere se il match si sarebbe disputato regolarmente. La settimana infatti è stata caratterizzata da un continuo tira e molla da parte loro che probabilmente gli è tornato indietro come un boomerang. Credo infatti che alla fine questa incertezza abbia fatto male più a loro che a noi, diciamo che da questo punto di vista si sono fatti un autogol. Scherzi a parte, comunque – sottolinea Gastaldi – è stata una partita molto bella tra due grandi squadre nella quale si è ammirato un tasso tecnico di valore sicuramente superiore rispetto a quello che si vede abitualmente in A2. Voglio davvero fare i complimenti a tutti, ho visto ragazzi che negli ultimi minuti hanno giocato zoppicando e questa secondo me è stata la grande differenza tra noi e loro in questa partita: la voglia di vincerla a tutti i costi. E anche un senso di rivalsa per i 3 punti che stanno ballando e che ad oggi stanno decidendo il campionato. In questo momento, infatti, senza la penalizzazione saremmo primi in classifica. Abbiamo dei ricorsi in atto e vediamo quello che succederà”.

A patto però che il Lido continui su questa strada.

“La cosa davvero fondamentale, però, è che adesso non dobbiamo mollare – rimarca Gastaldi – abbiamo vinto una partita importantissima, però ce ne sono altre cinque altrettanto importanti da giocare, perché non vincere quelle significherebbe vanificare gli sforzi fatti sabato sera”.

L’obiettivo, quindi, sarà vincerle tutte indipendentemente dall’esito del ricorso. Ma prima il grande appuntamento della Final Four di Coppa Italia del prossimo fine settimana.

“Questo evento rappresenta sempre una grande emozione – chiosa Gastaldi – ho avuto modo di partecipare in passato a varie Final Four e Final Eight e devo dire che sono sempre sensazioni che ti restano impresse. Non vedo davvero l’ora di poter partire per andare a fare quest’altra esperienza, sperando chiaramente di tornare a casa con la coppa”.

Alessandro Bellardini