21/11/2025 16:37

Levante Caprarica, sfida alla Littoriana. De Marco: “Teniamo alta l’asticella. Qui come a casa”

Il Levante Caprarica, in vetta del girone C, guarda tutti dall’alto ma con i piedi per terra: la parola d’ordine è, e resta, umiltà. E’ con questo approccio che la squadra salentina guidata da Lucy Campanile si prepara ad affrontare la sesta giornata di campionato, che la vedrà contrapposta alla Littoriana, squadra laziale con cui condivideva il primato fino alla settimana scorsa.

Facciamo il bilancio della settimana con Giusy De Marco.

“Veniamo da un’altra bella vittoria che ha solo coronato i sacrifici fatti finora. Adesso stiamo lavorando con la stessa intensità delle settimane precedenti per cercare di darvi seguito”.

Entrando nel vivo della gara con le pontine della Littoriana:

“Domenica sarà una sfida come tutte le altre, non più facile e nemmeno più difficile. Quando hai un gruppo così unito e forte, basta che una compagna vada giù che si rischia di trascinarsi l’intera squadra, quindi dobbiamo lavorare su questa falsariga e comprendere che ogni domenica il Levante gioca solo contro se stesso. Per cui, l’unica cosa che mi e ci auguro è di mantenere un’asticella talmente alta da superare tutti i nostri limiti, averne sicuramente altri, ma superarli ancora e ancora”.

Arrivata nel corso del mercato estivo dal Molfetta, De Marco è stata subito contagiata dallo “spirito Levante”: per questa squadra, ha soltanto parole d’amore.

“Sono arrivata questa estate, sì, ma è come se ci fossi da una vita”, dichiara. “Qui ti senti subito a casa: sarà per il fatto che lo staff, la società e le compagne di squadra sono delle persone talmente umili, attente e premurose, che è inevitabile sentirsi accolta e serena. Sarò il più diretta ed esplicita possibile: qui si sta da Dio. E mi sento di dire a tutte le giocatrici di non avere il minimo dubbio, se avranno la fortuna di ricevere una chiamata dal presidente Pier Paolo, a rispondere di sì. Io, per esempio, mi pento di averci impiegato una settimana: mi sento di esser stata anche fin troppo titubante. Tornassi indietro, con le consapevolezze di oggi, avrei indossato questi colori molto prima”.

Valentina Pochesci