18/10/2024 15:00
La quinta giornata del girone A di Serie C1 siciliana è alle porte e il Città di Leonforte si prepara ad accogliere tra le mura amiche il Palermo Calcio a 5. La formazione ennese, reduce dal 4-1 con l'Isola, cerca riscatto anche per alimentare un buon avvio di stagione, confermato dai successi in campionato con San Vito Lo Capo e Città di Canicattì e dal discorso qualificazione ancora aperto in coppa regionale, visto che all'andata degli ottavi l'Akragas si è imposto per 3-1 senza aver ancora blindato il passaggio del turno. Sicuramente l'avvio di stagione è stato buono, anzi buonissimo per Paolo Ipsale; il laterale classe 2001, capocannoniere del girone B di Serie C1 nella passata stagione, si sta riconfermando su ritmi importanti, avendo già messo a segno quattordici gol in tutte le competizioni. Proprio con lui ci avviciniamo alla sfida con il Palermo.
- Intanto come sta la squadra in vista della partita di sabato? Sia sul piano fisico che mentale...
"Sul piano fisico la squadra sta molto bene, considerando la predominante presenza di under 23 presenti in rosa e l’ottimo lavoro atletico svolto dal mister e dallo staff. Sul piano mentale le ultime due sconfitte sicuramente non ci rendono felici, ma sappiamo che sono sempre state accompagnate da ottime prestazioni che con il tempo saranno ripagate".
- Siete riusciti a farvi già un'idea dell'avversario che andrete ad affrontare?
"Assolutamente, il Palermo C5 è una grande squadra, abituata ormai a lottare per le posizioni di vertice, non a caso si trovano in testa al campionato. Sarà sicuramente uno stimolo in più cercare di batterli".
- L'avvio di campionato come lo valutate? E che ruolo sentite di poter ricoprire in questo campionato considerando le vostre potenzialità?
"L’avvio di campionato sicuramente è positivo, ma non nego che ci ha lasciato un po’ l’amaro in bocca per qualche punto lasciato per strada; sicuramente trarremo insegnamento dalle partite precedenti cercando di curare ogni singolo dettaglio. Il nostro obiettivo è quello di non porci limiti, conosciamo la nostra forza e sappiamo di potercela giocare con tutti e in tutti i campi".
l.m.