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03/01/2022 15:15

Le parate di Martino per la salvezza del Polistena: “Manca un pizzico di fortuna e di cinismo”

È tra i migliori portieri dell’intera Calabria, avendo confermato in pieno quelle che erano le premesse fin dall’età giovanile, quando, appena diciassettenne, ha compiuto l’esordio in Serie A. Massima categoria ritrovata, con la maglia del Polistena, con la fascia di capitano al braccio, e per Tonino Martino questo sport continua a regalare emozioni ed immense soddisfazioni. 

“C’è stato rammarico per il risultato finale (contro la Feldi Eboli, ndr), avevamo sfoderato una grande prestazione e avremmo sicuramente meritato di più. Personalmente invece, mi mancava l’adrenalina della partita e il fatto di lottare per questa maglia insieme ai miei compagni. Poi, nella seconda giornata, dopo l’espulsione ingiusta di Dosson non vedevo l'ora di tornare in campo, cosa che è avvenuta contro il Napoli. Spero che le mie parate possano ancora contribuire alla storia di questa società, raggiungendo la salvezza.

 

Analizzando il vostro percorso fin qui, cosa sta mancando secondo te alla tua squadra?

 

“Non dobbiamo dimenticare che siamo una matricola con tanti giocatori al primo anno di serie A e, nonostante ciò, stanno dimostrando di meritare questa categoria. Finora ce la siamo giocata con tutti totalizzando dieci punti sul campo (sette considerata la penalizzazione, ndr) che non sono pochi, e guardando la classifica da qui alla fine del campionato tutto può succedere. A noi, in questo momento, forse manca un pizzico di fortuna sotto porta, ma dobbiamo rimanere sereni perché arriverà il momento che la palla entrerà e sarà tutto diverso”.

E come cambiano adesso gli equilibri dopo l’interruzione del rapporto con mister Rinaldi?

“Mister Rinaldi ha sicuramente svolto un buon lavoro e che ha fruttato 10 punti sul campo. Ma adesso bisogna voltare pagina. Mister nuovo, e sicuramente nuove metodologie e una nuova cultura di approcciarsi a questo sport. Non so se arriveranno giocatori nuovi, sicuramente abbiamo perso dei pezzi importanti nel nostro roster, ma siamo pronti ugualmente a dare battaglia fino alla fine, consapevoli delle nostre forze e dei nostri limiti. Il Polistena non si è assolutamente arreso, questo posso garantirlo”.

 

Si dice infine che il 17 appaia come numero sfortunato, ma non ditelo a Tonino…

 

“Gioco da sempre col numero 17, ho lanciato una nuova moda (ride, ndr). Non mi è mai importato avere il numero 1 sulla maglia e ho sempre trovato il 17 un numero particolare e simpatico. In Inghilterra per esempio porta bene. L’ho messo la prima volta per scherzo e poi mi ha portato fortuna, quindi non l’ho più lasciato. Dicono che venerdì 17 è una giornata sfortunata? Io ho fatto il mio primo gol di venerdì 17 con l’Under21 del Prato a 17 anni e sempre a 17 anni ho esordito in Serie A proprio con il Prato, contro il Chieti”.

 




Foto: Cannizzaro