06/05/2025 19:01
Saranno sette i giocatori “non formati” e “non formati in Italia” che le società del campionato di Serie A potranno inserire nella rosa della prima squadra a decorrere dal prossimo primo luglio, roster che dovrà contenere un totale massimo di venti giocatori di almeno la metà (ossia dieci) “formati in Italia" e tre “formati dalla società”, vale a dire che abbiano acquisito il nuovo status introdotto per tutti quei calciatori compresi tra i 15 e 21 anni che abbiano disputato almeno tre stagioni consecutive nello stesso club.
E’ probabilmente questa la novità più importante partorita dal Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5 che si è svolto oggi. Oltre ai vertici di viale Tiziano e i componenti del consiglio, era presente anche Valerio Bernardi dell’Assocalciatori, uno dei personaggi più noti del mondo del futsal e del calcio in generale.
Lo status di “formato in Italia” verrà introdotto formalmente dal primo luglio e sarà automaticamente acquisito da tutti quei calciatori che già sono “formati”. Il problema è semmai legato al nuovo status di "formato della società", ossia capire se il provvedimento, per tutti quei giocatori che già sono tesserati per i club dalle stagioni scorse, abbia valore retroattivo o debba essere considerato il primo luglio il punto di partenza della nuova legislazione in merito alla partecipazione al gioco. E inoltre, quanti potranno essere i giocatori "non formati" che potranno prendere parte ad un incontro ufficiale? Quesiti che nel comunicato stampa diffuso dalla Divisione Calcio a 5 non ricevono alcuna risposta nè la minima precisazione.
Nell’attesa di capire come funzionerà la nuova normativa, vediamo cosa è stato ulteriormente deciso da viale Tiziano. Intanto la data di inizio del massimo campionato, fissata per il 27 settembre; data anticipata al 7 settembre per la Serie A femminile in previsione dei Mondiali in programma nelle Filippine. I restanti campionati nazionali prenderanno il via nel weekend dell’11 e 12 ottobre.
Sempre per quanto riguarda la strutturazione del campionato di Serie A, confermata la volontà di ridurre l’organico di due unità nelle prossime due annualità sportive: le partecipanti scenderanno dalle attuali 16 a 14 attraverso le quattro retrocessioni disposte per le prossime edizioni, con il tetto di tre promozioni dalla Serie A2 Elite.
Importante la novità introdotta riguardo gli impianti di gioco: le partite del campionato di Serie A, a partire dalla stagione 2026/2027 non si potranno più giocare in tensostrutture. Ai club è stata datata sostanzialmente una proroga di un anno per adeguarsi alla nuova disposizione.
Riguardo le manifestazioni di fine stagione, è stato disposto che ad ospitare le Futsal Finals (oltre alle finali scudetto dei campionati giovanili Under 19 e Under 21) e la Futsal Future Tap sarà il PalaCarisport di Cesena nel periodo tra il 17 maggio e l’11 giugno o prossimo.
Sono stati altresì stanziati 150.000 euro che andranno a costituire il Premio Giovani che permetterà alle società più virtuose in ambito giovanile di ricevere un contributo per aver incentivato l’inserimento nelle liste di gara delle prime squadre il maggior numero di giovani calciatori. Ma parlare di “risorse economicamente rilevanti” ci sembra francamente esagerato in confronto a quanto venne disposto dai vertici federali nella stagione 2020/2021.
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