22/04/2026 08:45

Laundromat, la gioia del gaetano doc Aurelio Freiles: "Per me questa Coppa Lazio vale il triplo"

C'è ancora aria di festa a Gaeta. La vittoria della Coppa Lazio di sabato a Colleferro contro il Pavona inebria ancora i biancorossi, che potranno giocare le ultime gare della stagione con una tranquillità diversa, data anche dal primo posto che occuperà la Laundromat nella graduatoria per il ripescaggio in C1.

"La partita è stata molto tesa, entrambe le squadre volevano la vittoria, ma noi eravamo concentrati sul nostro obiettivo - racconta Aurelio Freiles, laterale dei gaetani -  dopo la vittoria in semifinale con il Don Bosco Cinecittà avevamo sicuramente delle sicurezze in più in termini di gioco e di fiducia. Subìto l’1-0 intorno al 20', non ci siamo fatti intimidire. All'intervallo siamo rimasti nello spogliatoio per poco tempo, sapevamo cosa dovevamo fare. Nel secondo tempo Davi si è acceso e ha ribaltato la partita con un grande gol del pareggio e poi il 2-1. Gli ultimi 10 minuti abbiamo subìto il loro gioco con il portiere di movimento, ma a parte una punizione dal limite, non ci hanno mai veramente impensierito nel secondo tempo e poi il triplice fischio ci ha liberato di tutta quella tensione finale. Questa coppa significa tanto per me, ho passato un anno difficile tra lavoro e salute, ho passato poco tempo in campo, ma i compagni e il mister mi hanno sempre trasmesso la loro fiducia. Io vengo da un altro sport, giocavo a calcio a 11 ed essendo di Gaeta per me questa coppa personalmente vale il triplo perché insieme agli altri due compagni gaetani, Andrea Capobianco e Pierluigi di Schino, rappresentiamo una città intera e siamo molto orgogliosi di questo traguardo per la città. La stagione non è ancora finita, vogliamo concluderla al meglio, però fino ad ora è stata ottima. A settembre eravamo in 6 o 7 ad allenarci e un traguardo del genere era impensabile; è stato frutto di tante ore di allenamenti e sacrifici che meritatamente ci ha ripagato con questa grande soddisfazione che ci porteremo dentro per tutta la vita".

Fabio Neroni