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18/03/2021 19:52

La volata finale di A2: il Bubi ago della bilancia del girone A, tutti i discorsi passano per Merano

Il campionato di Serie A2 entra nel suo rush finale. Il regolamento del torneo prevede che: le vincitrici dei quattro gironi otterranno la promozione diretta in Serie A (l'Olimpus è già aritmeticamente promosso, al Napoli mancano tre punti). Le sedici squadre classificate dal secondo al quinto posto, disputeranno i play-off, dapprima relativamente ai propri gironi e poi nella fase nazionale. La vincente otterrà la promozione. Per quanto riguarda le retrocessioni, in Serie B ci andranno le ultime in classifica dei quattro raggruppamenti, insieme alle quattro perdenti dei play-out. Ai play-out parteciperanno le squadre classificatesi tra il penultimo ed il terzultimo posto, a patto che non ci siano otto o più punti di differenza in classifica tra le due. In questo caso sarà direttamente la penultima a retrocedere senza disputare i play-out. 

Andiamo a vedere nel dettaglio la situazione in tutti e quattro i gironi, con particolare attenzione al gruppo A, davvero il più imprevedibile anche e soprattutto per le tante gare da recuperare da parte del Bubi Merano che possono influire tanto sulla zona play-off, quanto nella lotta salvezza. 

GIRONE A 
PRIMO POSTO E PLAYOFF – Una gran bella bagarre per l’assegnazione del primo posto, nonché per i restanti quattro della griglia play-off. Cinque le squadre coinvolte (Arzignano, L84, Città di Massa, Nervesa e Milano) che potrebbero essere quelle che se la giocheranno fino all’ultimo, ma attenzione alla possibile sesta, il Bubi Merano, il quale avendo giocato soltanto dieci partite (sulle ventidue totali), con la dozzina di gare da recuperare potrebbe cambiare diametralmente la sua classifica, insidiando proprio le posizioni di vertice, rispetto all’attuale penultimo posto.

Va sottolineato inoltre che questo finale di stagione è caratterizzato da tanti scontri diretti, che rendono ancora più imprevedibile quella che potrà essere la classifica finale. Cinque squadre nello spazio di cinque punti e le sole Arzignano ed L84 che presentano una partita in più da recuperare.

Sarebbe il caso di dire che l’Arzignano, senza fare troppo rumore, si ritrova a tre giornate dalla fine al comando della classifica. I vicentini di Ranieri hanno il destino nelle loro mani e dovranno affrontare tre scontri diretti (Milano, Massa ed L84 e solo contro gli apuani sul campo amico) oltre al doppio recupero col Bubi.

La L84 dopo la sconfitta contro l’Arzignano nel recupero, il quintetto di Volpiano insegue nuovamente il primo posto. Sabato c’è la sfida interna col Villorba, poi gli scontri diretti con Milano e di nuovo con l’Arzignano ed i recuperi in trasferta con Bubi e Fenice VeneziaMestre.

Calendario apparentemente più agevole per il Nervesa che oltre al Bubi (ed al recupero con l’Aosta) dovrà vedersela in casa del Città di Mestre e poi chiudere sul parquet amico con il Prato. Il Città di Massa deve recuperare contro il Prato, poi affrontare il Bubi, e chiuderà oltre che con lo scontro diretto con l’Arzignano, in casa contro la Fenice VeneziaMestre. Il Milano, infine, ha in programma per le sue ultime quattro gare, il recupero contro il Bubi Merano, gli scontri diretti con Arzignano ed L84 in casa, e concluderà la regular season ad Aosta.

IN CODA – Il Prato, pur dovendo disputare un totale di sei partite (equamente divise tra recuperi e regular season) sembra ad oggi il maggiore indiziato per la retrocessione diretta. Sembra, sì, perché rivestiranno importanza fondamentale gli scontri-salvezza contro Saints Pagnano ed Aosta. Queste ultime che, a loro volta, sono ancora in piena lotta per evitare i play-out.

Il quintetto di Lemma ha da giocare soltanto tre gare (prima il Prato in casa, poi a Villorba e poi in casa contro il Bubi all’ultima giornata) e gli attuali nove punti di distanza dal terz’ultimo posto non sono garanzia di sicurezza, in quanto l’Aosta ha due gare in meno. Aosta che, difatti, oltre ai recuperi contro Nervesa e Bubi, chiuderà il campionato contro Fenice (in casa), Prato (in trasferta) e poi con la Fenice.

Insomma, può succedere ancora di tutto, anche in base al percorso del Bubi Merano. Va ricordato inoltre, nell’ipotesi che tra il penultimo ed il terzultimo posto ci siano otto o più punti di distacco, la penultima retrocederà insieme all’ultima senza disputare i play-out.



GIRONE B 
PRIMO POSTO E PLAYOFF - Primo posto già assegnato, con l’Olimpus che ha fatto il vuoto dietro di sé ottenendo la meritata promozione in Serie A.

Vincendo sabato contro l’Italpol, il Ciampino Anni Nuovi avrebbe la certezza di qualificarsi ai play-off al secondo posto. Le “prove d’appello” saranno rappresentate dalle sfide contro Roma e Monastir. La Roma dovrà invece recuperare contro il Monastir, mentre sabato gioca la sfida in casa della Mirafin, che anticipa il match già citato con il Ciampino, mentre all’ultima giornata altro scontro diretto con l’Active Network. Capitolini candidati ai play-off, ma restano ancora da fare punti importanti specialmente contro le dirette concorrenti.

L’Active Network, soffermandosi ad osservare solo il calendario, pare avere il pronostico dalla sua parte, al fine di poter raggiungere il terzo posto. Un recupero ancora da giocare, contro la Mirafin, mentre nelle ultime tre partite il quintetto di David Ceppi affronta Sestu, Lazio e chiude in casa contro la Roma. Ma per il terzo posto, oltre Roma ed Active, c’è anche la 360GG che rientra tra le candidate, seppure con un calendario meno agevole. C’è da recuperare il derby col Monastir, poi il rush finale con Olimpus, Mirafin (in casa) ed Italpol (in trasferta).

Le Leonardo si gioca il tutto per tutto e può soltanto vincere e sperare in un passo falso di chi la precede, per provare a raggiungere i play-off a coronamento di una stagione senza dubbio positiva, vista anche la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. Perdighe e soci disputeranno due derby (il recupero col Sestu e la sfida interna col Monastir) per poi chiudere in casa della Nordovest e poi sul campo amico contro la Lazio. Non un percorso “impossibile” (nei rispettivi match di andata, la Leo ha vinto tutti e quattro gli scontri).

IN CODA – Mirafin e Città di Sestu stanno cercando di evitare la retrocessione diretta, provando a raggiungere, almeno, i play-out. Va evidenziato quanto sia di rilievo il ricorso presentato dai sardi e che nel caso venga accolto, porterebbe proprio il Sestu al penultimo posto relegando i pometini all'ultimo. Non è assolutamente facile per nessuna delle due, così come non si può dire “tranquillo” il terzetto composto da Lazio, Nordovest e Monastir. La classifica è ancora parziale, in quanto proprio il Monastir deve recuperare ben sei incontri e potrebbe scavalcare la Lazio che, dal canto suo, ha due partite in meno. Nordovest invece con un solo recupero da giocare e non è da escludere che si possa anche presentare la situazione del distacco di almeno otto punti tra la penultima e la terzultima.


GIRONE C 
PRIMO POSTO E PLAYOFF – Manfredonia e Cobà, ad oggi prima e seconda in classifica, pare proprio che siano le uniche due candidate alla promozione diretta in A. C’è però da dire che il quintetto di Porto San Giorgio ha una gara in meno rispetto ai siponitini (contro Capurso e Gisinti) e poi chiuderà la regular season con la doppia trasferta a Castelfidardo e poi Ortona. Quest’ultimo probabilmente che rappresenta l’impegno più ostico per Manfroi e compagni. Cobà che, dunque, ha ottime chance di scavalcare il Manfredonia (ad oggi distante appena due punti). La squadra di mister Monsignori invece proverà in tutti i modi a difendere la vetta, conquistata con tanti meriti. Non sarà facile visto che i pugliesi affronteranno tre squadre che ambiscono ancora ad un piazzamento nei playoff quali Tombesi Ortona (sabato), il Cassano nel derby e infine la Buldog Lucrezia. 

Il Cus Molise dovrebbe riuscire a rientrare nella griglia play-off, dove invece Tombesi Ortona e Buldog Lucrezia (attualmente dentro) sgomitano e si guardano le spalle dagli “attacchi” di Atletico Cassano e Vis Gubbio, distanti tre punti (il Cassano ha una partita in più da recuperare rispetto alla Vis).

IN CODA – Con la Virtus Rutigliano ritaratasi dal torneo, si arriverà a fine stagione con le due squadre che disputeranno i play-out. Attualmente le “indiate” sono Castelfidardo e Capurso, le quali si devono anche affrontare nel recupero che le metterà di fronte in quello che assume i contorni di un’autentica sfida per la sopravvivenza. Inoltre, rispetto alla quart’ultima (il Giovinazzo) hanno una gara in meno da recuperare.

Manca ancora qualche punto alla Gisinti per potersi definire certa nel mantenimento della categoria e probabilmente potrebbe arrivare il verdetto del Giudice Sportivo ad assegnare la vittoria a tavolino riguardo il recupero di martedì scorso, con il Giovinazzo. Poi restano da giocare sfide non proprio agevoli per Bebetinho e soci; l’altro recupero come detto è con il Cobà, poi c’è la volata finale contro Tombesi, Vis Gubbio (in casa) e Lucrezia.

I biancoverdi di Grassi hanno ancora sei partite da giocare. I recuperi in casa col Lucrezia e poi le due trasferte con Cus Molise e Pistoia (prevista martedì scorso e come detto non disputata e in attesa del giudizio del Giudice Sportivo). Sabato poi la sfida sul campo della Vis Gubbio, prima del derby col Cassano e, la sfida-salvezza, contro il Capurso.


GIRONE D 
PRIMO POSTO E PLAYOFF – Il Napoli è già con un piede e mezzo in Serie A: mancano tre punti ai partenopei che già sabato contro il Melilli potrebbero festeggiare la promozione.

Il Polistena, dopo l’inattesa sconfitta di Piazza Armerina, vuole conservare il secondo posto per provare l’accesso alla massima serie, tramite la porta secondaria, quella dei play-off. Di fatto mancano tre punti per l’aritmetica certezza visto che alle loro spalle sono solo i cugini del Cosenza che potrebbero insidiare la seconda piazza (vincendo tutte le partite in programma, con il Polistena che invece dal canto suo le dovrebbe perdere tutte).  

E a tal proposito sabato le due formazioni si incontreranno nel derby proprio in terra silana. A proposito del Cosenza, fondamentale sarà non solo la gara di sabato, ma anche le successive. C’è il recupero con il Melilli, ed è un altro scontro diretto, così come dopo la sosta pasquale ci sarà la sfida con il Regalbuto, in Sicilia. Da queste gare si può decidere il destino della compagine di Tuoto, che chiuderà poi in casa contro il Taranto.

Regalbuto che non ha partite da recuperare e proverà a centrare gli ultimi punti utili per i play-off proprio sul parquet amico, dove sabato ospiterà il Taranto e poi riceverà la visita, come detto del Cosenza. Derby all’ultima giornata a Piazza Armerina.

Il Melilli ci spera ancora, nonostante una delle quattro gare in programma sia in casa del Napoli. La compagine di Batata andrà poi “all-in” contro il Cosenza e dovrà fare attenzione al Bovalino prima di concludere in casa della Siac Messina. Ottenere quanti più punti possibile e sperare in un passo falso del Bernalda.

Subito dietro al Melilli, ma con due gare in meno c’è infatti la squadra lucana, uscita vittoriosa dal derby con l’Orsa (contro la quale si giocherà anche il match di ritorno). Sabato trasferta a Messina, poi come detto l’Orsa Viggiano in casa, e all’ultima giornata la visita al Bovalino contro il quale va recuperato il match tra le mura amiche, così come da recuperare c’è anche la partita contro la capolista Napoli. Il quintetto di Cipolla è attualmente al quinto posto e ci sono possibilità più che concrete che riesca a mantenerlo, o addirittura migliorarlo, e disputare così i play-off.

Con la vittoria nel recupero sul Polistena, la Gear Siaz ipoteca la salvezza, ma insieme a Taranto, Bovalino ed Orsa, non può ancora cantare vittoria perché la matematica non chiude ancora del tutto ogni discorso.

Il calendario del Taranto non è affatto agevole e recita Regalbuto, Napoli e Cosenza. stesso discorso per la Gear che oltre al Napoli, deve disputare due scontri diretti, fuori casa contro Orsa e Cataforio, e poi chiuderà la stagione sul campo amico contro il Regalbuto.

Il Bovalino dovrà invece vedersela per due volte contro il Bernalda e poi Cataforio (sabato) e Melilli. Anche l’Orsa non ha un percorso semplice, giocando infatti con il Bernalda, oltre Gear fuori casa e all’ultima in casa col Cataforio. 

IN CODA – Servono due autentiche imprese da parte proprio dei reggini di Praticò e della Siac Messina per evitare la retrocessione diretta. Partendo dall’attuale ultimo posto in classifica, la Siac ha un calendario proibitivo, contro Bernalda, Polistena e Melilli e sembra essere la maggior indiziata al ritorno nella serie cadetta. Tre scontri diretti invece per il Cataforio che, pur essendo al penultimo posto, può soltanto sperare nei play-out (matematicamente impossibile la salvezza diretta). Durante e soci sono attesi da tre scontri diretti, Bovalino, Gear Siaz e Orsa Viggiano: imperativo vincere o comunque fare più punti possibile e sperare di ridurre l’attuale gap di dodici punti, ad almeno sette per disputare i play-out contro la terz’ultima.