26/01/2025 22:49
La Roma 1927 chiude nel migliore dei modi il girone d’andata espugnando il PalaCicogna di Ponzano con un 3-2 che spegne ogni speranza di Final Eight della Coppa Italia, complice anche la sconfitta dell’Italservice Pesaro che favorisce l’ingresso nella corsa alla coccarda della Sandro Abate.
LA CRONACA – La formazione di casa timonata da Rocha opta per Pietrangelo, Sacon, Walex, Di Guida e Japa Vieira come quintetto iniziale; gli ospiti guidati in panchina da Reali rispondono con Ducci, Avellino, Murilo, Marcelinho e Fortino. Dopo la conclusione scalda-match di Marcelinho, sono i trevigiani a creare i primi veri pericoli del match, quando Di Guida impegna Ducci dalla distanza, poco prima che l’ex Sacon scheggi la traversa da posizione ravvicinata sulla sinistra. La volée su corner di Fortino non impensierisce Pietrangelo, mentre dall’altra parte, quella di Walex diventa quasi un assist per Di Guida, anche se l’ex Nervesa non capitalizza.
Al 5’ rischia Ducci nel tentativo di chiudere il taglio verticale di Sacon, riuscendo comunque a strappare il pallone dai piedi dell’italo-brasiliano. Dopo una buona occasione non sfruttata da Avellino in contropiede, ancora protagonista Ducci che al 7’ non si fa ipnotizzare dal gioco di suola di Donin che era riuscito a farsi servire tutto solo sulla banda sinistra. Controbatte la Roma quasi a metà frazione con la conclusione da posizione defilata di Marcelinho, ma Pietrangelo non ha problemi a deviare di piede il radente dell’ex Italservice. La Came prosegue nella ricerca di spazi: Suton prova a sfondare la difesa giallorossa con i duelli individuali, senza successo.
Ducci poi salva la Roma, chiudendo la porta con riflessi felini sulla conclusione da distanza ravvicinata di Walex. Per la Came è “gol sbagliato, gol subito”: a 10’29” Biscossi manda in vantaggio gli ospiti non mancando all’appuntamento sul secondo palo con il pallone servito dalla diagonale di Fortino. I veneti provano a scuotersi, ma la bordata di Di Guida si spegne sul fondo. La rete del pareggio trevigiano però è nell’aria e infatti arriva a 12’56”, quando Japa Vieira deposita in porta la respinta di Ducci sulla precedente soluzione balistica di Walex. Poco dopo Rocha getta nella mischia Gaetano Musumeci, all’esordio in maglia Came. Negli ultimi minuti c’è tempo per altri interventi decisivo di Ducci, negando prima la possibile doppietta a Japa, poi togliendo dall’incrocio la potentissima stoccata di Walex; dall’altra parte del campo buona opportunità per Fortino. All’intervallo il parziale è quindi di 1-1.
Il secondo tempo si apre subito nel segno della Came va in vantaggio con il classico gol dell’ex: trascorsi 29” dall’inizio della ripresa, Sacon buca Ducci capitalizzando il corner battuto da Di Guida con un bel destro al volo. La risposta della Roma non si fa attendere, siglando il 2-2 allo scadere del 2’: merito di Murilo che chiude una rapida serie di passaggi, complice anche la presa scivolosa di Pietrangelo. Si giunge al 6’ e la formazione trevigiana si fa rivedere con Suton e Donin ma senza risultati.
Ne approfittano capitan Di Eugenio e compagni che rimettono la testa avanti al 7’: merito di Marcelinho che assistito dal corner di Ercolessi, colpisce di prima da fuori area. All’11’, ancora Marcelinho, archiviati un paio di minuti privi di emozioni, prova a riaccendere gli animi chiamando all’intervento Pietrangelo; il numero uno dei veneti è bravo a dire di no pure al doppio tentativo di Fortino che aveva provato a chiudere un contropiede avviato dopo l’intervento di Murilo su Japa Viera, costretto a uscire momentaneamente dal campo dolorante.
La Roma è ruvida ma efficace in difesa, mentre in attacco sembra avere un po’ più di mordente rispetto alla Came; i tentativi insidiosi di Fortino e Biscossi confermano questa impressione. A ribaltare il giudizio ci prova al 14’ Azzoni, che però trova solo l’esterno della rete. Quando mancano 5’17” al termine Rocha si gioca il tutto pe tutto inserendo Donin come quinto di movimento che va subito a muoversi tra le linee, anche se il primo pericolo da power-play lo crea Japa. Al 18’ “parata” di Di Eugenio che spegne il tentativo di Walex deviando il tiro con il volto. Intanto Fortino in ripartenza prova il gol a porta vuota, ma Sacon di testa dice no a “Robocop”, mentre Biscossi sfiora la doppietta su punizione. Sullo scadere parata da Superman di Ducci che nega a Walex il gol del 3-3.
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