24/09/2025 21:32
Primo step della nuova stagione superato da parte della promo stand Regalbuto, che dopo il 4-4 di Piazza Armerina ha messo tutti d’accordo in gara-2, imponendosi per 8-4 con una prestazione quanto soddisfacente contro la Gear secondo Gaetano Campagna?
“Primo step superato in maniera abbastanza soddisfacente, specialmente perché le due gare di coppa sono arrivate durante le settimane di preparazione, quindi lavorando molto intensamente abbiamo affrontato andata e ritorno in modo molto positivo, con un pareggio fuori casa e una vittoria da noi”.
- Patron Contino quest'anno ha deciso di puntare con forza sulla territorialità e il ritorno di Capuano fa parte di questo progetto. Ritieni la Promostand una delle possibili rivelazioni anche in A2?
“Si, fa tutto parte del progetto, ormai negli ultimi anni l'obiettivo è appunto quello di puntare sui ragazzi locali, con l'aggiunta di una o due pedine di esperienza. Non è un caso che la vittoria del campionato di B è stata firmata con il 95% di nomi regalbutesi e con due soli ‘esterni’. Quest'anno ancora di più è una formazione tutta locale con l'aggiunta di altri due ragazzi italianissimi”.
- Sarà un campionato anomalo, con le trasferte a Roma e in Campania, oltre quelle in Calabria che disegneranno gli equilibri di un girone completamente rivisto rispetto al passato. Cosa ti aspetti da parte della squadra di cui sei capitano?
“Hai detto giusto, è tutto cambiato dal punto di vista delle distanze che riguardano le trasferte, ma da parte mia e della squadra mi aspetto che, dal punto di vista mentale principalmente, si vada in tutti i campi per cercare di fare sempre bottino pieno”.
- Dopo la parentesi di Mantova hai ripreso possesso della maglia regalbutese: cosa rappresenta per te e cosa significa essere il leader della squadra più rappresentativa del proprio paese?
“La parentesi di Mantova è stata abbastanza positiva dal punto di vista calcistico, poi la società mi ha richiamato e ho deciso di ritornare a casa. Voglio premettere che se sono un leader è grazie al supporto dei miei compagni: di anno in anno ho avuto la fortuna di giocare con tante persone e da ognuna di essa ho imparato qualcosa. Rappresentare la squadra del proprio paese è una cosa veramente speciale, molto emozionante: un privilegio che porta sempre più a migliorarmi e a dare tutto sin dal primo giorno di preparazione, fino all'ultima gara di campionato”.