06/02/2026 11:23

La Pasta di Camerino Gagliole ricomincia dalla Fermana. Capitan Martin: "Dimostriamo chi siamo"

In settimana, la Pasta di Camerino Gagliole ha rimesso in discussione tutto. La sconfitta di Senigallia con l’Audax S.Angelo ha acceso parole e confronti. Puntando il faro su troppa individualità, mancanza di umiltà e poca gratitudine per chi (società) fa tanti sacrifici per la squadra, per ogni singolo giocatore. Partiamo da qui. E lo facciamo insieme al vice capitano, ora promosso a capitano (visto l’infortunio di Occhiuzzo), il ventiseienne Enzo Martin.

Ti sei sentito ferito quando hai ascoltato lo sfogo del tuo direttore sportivo Roberto Paoloni (qui)?

“Personalmente no, e penso che nessun mio compagno si sia sentito toccato da quelle parole. Penso, più che altro, che quelle dette siano state frutto del momento di difficoltà che stiamo attraversando, tra molteplici infortuni e risultati poco positivi. Io vedo dei ragazzi che scendono in campo con voglia di vincere e superare ogni difficoltà. Purtroppo sabato scorso ci sono stati errori in campo che non ci hanno permesso di vincere. Ma da domani sono convinto che riusciremo ad alzare la testa”.

Il duro sfogo del ds Paoloni sulla nostra testata è arrivato fino in campo: ti aspettavi delle parole così dure da parte della società?

“Le parole dure fanno parte del gioco. La sconfitta di Senigallia sicuramente ha fatto male. Ma noi giocatori non dobbiamo ascoltare le parole che arrivano da fuori. Dobbiamo lavorare duramente in settimana per poter dimostrare a tutti chi siamo, e portare a casa una vittoria il sabato”.

Dopo le chiacchiere, dovrebbero arrivare i fatti, e la Fermana, sabato, potrebbe essere un nuovo inizio per tutti.

“Sì sabato sarà sicuramente l’occasione giusta per dimostrare in campo quello che siamo, e per dare seguito al duro lavoro che portiamo avanti da inizio anno”.

Ora hai tu la fascia al braccio, con la responsabilità di unire e trascinare tutta la squadra.

“Il fatto di essere il capitano per me è stimolante: prima di tutto, perché significa essere d’esempio e un punto di riferimento per i compagni, poi perché è vedere ripagato in qualche modo tutto il lavoro fatto”.

Alice Mazzarini