07/06/2025 21:49
La Meta Catania è la seconda finalista scudetto Under 19. La formazione etnea, trascinata dalla tripletta nel secondo tempo di Giulio Musumeci, batte 4-1 il MestreFenice dopo una partita intensa, in cui i veneti forse pagano qualche errore di troppo. I siciliani dunque in finale se la vedranno con la Roma 1927 dando nuovamente vita a una sfida diventata un classico del futsal italiano tra prima squadra e livello giovanile.
LA CRONACA - Dopo un paio di minuti di equilibrio, prova a dare brio il catanese Benali con una bordata dalla distanza. La prima vera occasione però è di marca veneta, quando al 4’, con una costruzione dal basso perfetta, Bergamo si ritrova a tu per tu con Lanza, venendo da quest’ultimo murato. Il MestreFenice però ci mette poco a sbloccare il match: a 4’18”, da posizione defilata sulla destra, Schiavinato lascia partire un tiro violentissimo che si insacca sotto l’incrocio di sinistra. La Meta però non ci mette tanto a reagire trovando il pareggio nel giro di mezzo minuto: Giulio Musumeci tenta la conclusione dalla distanza, Zanotto para ma non trattiene e sulla ribattuta è micidiale l’altro Musumeci, Mario, che infila il portiere biancarancio sotto le gambe. Il portiere della nazionale Under 19 tuttavia si riscatta poco dopo: grande giocata nello stretto di Giulio Musumeci, che scappa via a Schiavinato trovando il tiro da distanza ravvicinata, Zanotto chiude con prontezza.
Oltrepassata la metà del primo tempo si ravvisano alcune opportunità in contropiede per i veneziani non sfruttate al meglio, gli etnei si fanno vedere con un paio di conclusioni dalla distanza. Al 15’ ancora sugli scudi Zanotto che con una parata spegne il contro-break portato avanti da Giulio Musumeci. Al 16’ altra occasione dei siciliani: Mario Musumeci scatta sulla sinistra, si accentra e libera un destro che si stampa sulla traversa. I gemelli continuano a fare scintille: dopo l’uscita in anticipo di Lanza sul mestrino Bui, la Meta flirta con il vantaggio quando Giulio prova a beffare Zanotto con lo scavetto, ma l’estremo difensore veneto non si fa fregare. Ultimo minuto di primo tempo intenso con il giro palla della Meta che culmina nella conclusione di Amorelli. Si così negli spogliatoi sull’1-1.
La seconda frazione si apre sui ritmi equilibrati della precedente. Ma il parziale ci impiega tre minuti e mezzo per cambiare, e lo fa in favore della Meta: il passaggio in orizzontale del mestrino Puleo viene intercettato da Giulio Musumeci che poi resiste alla carica di Bui saltando Zanotto e depositando a porta sguarnita nonostante la perdita d’equilibrio. Il MestreFenice cerca di reagire, affidandosi alla bomba di Bergamo disinnescata da un sempre attento Lanza. Dall’altra parte però i gemelli sono scatenati, tanto che Giulio Musumeci firma anche il 3-1 e il 4-1: prima colpisce Zanotto al 9’ con un missile terra-aria imparabile, poi all’11’ dalla destra piazza nell’angolino basso opposto il pallone servitogli perfettamente da Centorrino, abile ad addomesticare un lancio dalle retrovie.
I veneti cominciano ad accusare il colpo: al 13’ Mario Musumeci scippa la palla a Schiavinato generando un’azione al termine della quale il numero 7 dei siciliani arriva a baciare il palo interno con uno scavetto. Mister Landi opta quindi per Franceschini come quinto di movimento. Al 15’ i mestrini tornano in odore di gol con Franzoi e Bui, ma Lanza e due pali (uno per Federico, l’altro per Geremia) negano la marcatura. Anche Franceschini dalla distanza si prodiga per scardinare il fortino degli “Elefantini”, Lanza tuttavia è insuperabile. Quando mancano due minuti e mezzo alla fine, il MestreFenice costringe i siciliani al quinto fallo. Ancora Franceschini sotto i riflettori: il suo contropiede termina però con la sfera scagliata sul fondo. I veneti insistono, ma la Meta resiste fino alla sirena costringendo l’avversario alla resa.
META CATANIA-MESTREFENICE 4-1 (pt 1-1)
META CATANIA: Lanza, Prestianni, Musumeci G., Benali, Cavallaro, Musumeci M., Centorrino, Mendola, Tosto, Amorelli, Patané, Conigliello. All. Marletta
MESTREFENICE: Fusaro, Bui, Puleo, Petteno, Palma, Franceschini, Franzoi, Bergamo, Schiavinato, Guariento, Zanotto, Tavella. All. Landi
ARBITRI: Coviello di Potenza, Talaia di Policoro. Crono: Nargiso di Ferrara
MARCATORI: pt 4'18" Schiavinato (MF), 5'40" Musumeci M. (MC); st 3'26", 8'02" e 10'33" Musumeci G. (MC)
NOTE: ammonito Bergamo (MF), Centorrino (MC) per gioco falloso
l.m.
Foto: Divisione Calcio a 5