13/02/2024 10:15
Si dice che l’assassino torna sempre due volte sul luogo del delitto. Non è certo il caso della Leonardo, nella sua prima visita a distanza ravvicinata sul campo del Vinumitaly Petrarca ha dovuto incassare una pesante sconfitta. Ma sul 6-1 del confronto di campionato andato in scena sabato sera alla Gozzano, hanno pesato fattori che sin dalla vigilia avevano chiarito che sarebbe servita l’impresa alla squadra di Petruso per uscire dal campo della capolista con un risultato positivo.
“Sabato sapevamo sarebbe stata una partita complicata per via delle tante assenze - conferma capitan Marco Tidu, tra l’altro tornato a calcare il parquet ufficiale dopo un mese e mezzo di assenza di assenza - ma chi è sceso in campo ha dato come sempre tutto. È stata una grande soddisfazione vedere giocare contemporaneamente quattro ragazzi dell’Under 19 (Cossu, Monti, Melis e Di Maio, n.d.c.): al risultato francamente non abbiamo pensato più di tanto”.
Per la gara di Coppa Italia in programma stasera alle ore 20, però, la situazione sarà diversa. Petruso potrà contare sul recupero di Siddi e Ibba (sabato assenti ambedue per squalifica), potrebbe esserci anche l’ex Acco (che comunque proverà prima della gara per capire se sarà o meno del match), per cui l’unico assente sicuro sarà l’infortunato Dos Santos.
“Recuperiamo alcuni giocatori importanti - ammette Tidu - scenderemo in campo senza nessuna pressione ma assolutamente consapevoli dei nostri mezzi. Venderemo cara la pelle, questo è certo”.
Padova rappresenta una tappa importante nel percorso agonistico del capitano della Leonardo. Fece infatti parte della rosa petrarchina nel primo anno di Serie A del club veneto, nella stagione 2019/2020: un’esperienza che durò però per pochi mesi, visto che con il mercato di riparazione Tidu decise di tornare a Cagliari per rivestire la maglia arancionera del sodalizio isolano, oggi il più rappresentativo della Sardegna.
“Tornare a Padova è stato emozionante - ammette. - Tutti i membri della società che non vedevo da qualche anno, dai dirigenti, e voglio fare una menzione speciale per il mitico Lucio, al medico, sono stati super affettuosi e gentili come sempre. Ricorderò sempre con tantissimo piacere tutte le splendide persone che ho incontrato durante la mia esperienza di quei mesi”.
La Gozzano non è certo il luogo dove l’assassino in tenuta orange ha già colpito. Ma il rischio è che lo faccia stasera: anche perchè c’è una Final Four in gioco, senza appelli, e quando il gioco si fa duro, come recita un altro famoso proverbio, la Leonardo sa come entrare in gioco.