29/12/2023 15:49
Roberto “Bebo” Orani è una delle icone del futsal della Sardegna. Un’esperienza sconfinata, campionati dopo campionati in giro per l’Italia vestendo i colori delle formazioni della sua isola. Fino al punto di decidere che era arrivato il momento di appendere le scarpette al chiodo. Ma come si dice, il lupo perde il pelo ma non il vizio: e così Bebo ha potuto trasferire all’insegnamento del ruolo tutto quello che anni e anni di attività sul campo gli hanno portato in dote. Oggi è il preparatore dei portieri della Leonardo, componente strategico dello staff di Tony Petruso: un ruolo possiamo dire naturale nel dopo-campo.
- Bebo, quali sono le sensazioni che provi adesso rispetto a quando avevi addosso la maglia da numero uno?
“Una lunga carriera tra i pali, adesso il ruolo di preparatore dei portieri. Le sensazioni sono diverse, paradossalmente forse abbiamo più tensione guardando la partita da fuori. Il nostro rimane un ruolo eccezionale all'interno di uno sport altrettanto eccezionale come il calcio a 5. Il ruolo del portiere è bellissimo ed è bellissimo pur non giocando più poter partecipare preparando al meglio i ragazzi. Ho la fortuna di avere persone propense al lavoro, umili, che sanno analizzare anche i pochi errori che si fanno e questo è il presupposto per una crescita. Comunque, anche quello del preparatore è un bellissimo ruolo”.
- Come avete analizzato l'inatteso ko con lo Sporting Altamarca e soprattutto avete individuato quelle che sono state le cause di una sconfitta così netta?
“Chiaramente dispiace per il risultato, ma io credo che la prestazione, soprattutto nel primo tempo, sia stata una delle migliori da inizio anno. Abbiamo concretizzato poco, loro si sono dimostrati bravissimi, con una grande organizzazione difensiva e individualità importanti, ci hanno puniti nelle occasioni che hanno avuto. Non abbiamo nulla da recriminare, anche se il risultato è stato un po' troppo rotondo rispetto a quello che si è visto in campo, ma comunque meritato. La cosa fondamentale è che abbiamo concretizzato poco, un po' per la bravura del loro portiere, un po' per imprecisione nostra”.
- Il percorso nel girone di andata, andando oltre il "flop" con l'Altamarca, è stato comunque decisamente positivo. Quali sono state secondo te le caratteristiche vincenti che hanno permesso alla Leo di emergere e restare nelle primissime posizioni al di là di quelle che erano le previsioni iniziali?
“In ogni caso il percorso è altamente positivo, però non dobbiamo dimenticarci mai chi siamo e da dove veniamo. Questa è stata la nostra forza, scendiamo in campo dando sempre il cento per cento. Abbiamo un grande gruppo, un'ottima società alle spalle e questa è la nostra forza: cerchiamo di sopperire con queste caratteristiche a qualche lacuna che ci sta. L'analisi è quella di un girone di andata andato forse anche un po' al di là delle attese”.
- Domani a Cavezzo con l'obiettivo di provare a entrare tra le prime quattro?
“La partita col Modena Cavezzo non sarà facile. Vedo un girone molto equilibrato: forse Pistoia e Alto Vicentino sono un po' attardate ma tutte le squadre possono prendere punti con ognuno e giocarsi la partita alla pari. Sappiamo che l'avversario è forte, organizzato, con delle buone individualità. Daremo tutto per cercare di fare punti ed entrare tra le prime quattro”.