04/11/2025 09:00
"Quando da bambino inizi a prendere a calci un pallone sogni notti come questa". Modificando leggermente la citazione di Francesco Repice, straordinario radiocronista Rai, e sostituendo "notti" con "momenti", entriamo di diritto nella sfera emotiva di chi, come Gabriele Perra, ha ricevuto la prima convocazione per uno stage della Nazionale, in questo caso Under 17.
Gabriele, classe 2010, è un pivot delle giovanili della L84 Torino, già capace di segnare un gol all'esordio in questa stagione con la sua Under 17. E pensare che Gabriele aveva iniziato un po' per caso, accompagnando suo fratello ad un provino, finendo poi per innamorarsi del pallone a rimbalzo controllato, come spesso succede nelle storie vissute sul 40x20.
"Un ragazzo squisito, educato, appassionato, con noi da quando era piccolissimo. Ha tanto talento, ma soprattutto si impegna tantissimo" dice di lui Edu Dias, direttore tecnico dell'Academy L84.
Parole che hanno un peso importante, perché pronunciate da un grande del nostro futsal e perché ci raccontano di un ragazzo prima che di un giocatore. Un ragazzo che ha tanta voglia di crescere e di imparare, con l'obiettivo di arrivare in Serie A, ma senza che diventi un'ossessione, perché la passione per questo sport permette di superare ogni difficoltà.
Gabriele ci ha raccontato che tipo di giocatore è e perché ama così tanto il calcio a 5:
"Adoro l'agonismo che nasce dal non avere tempi morti, soprattutto lavorando senza palla, anche se mi piace molto toccare il pallone, nonostante la grande pressione e gli spazi ristretti. Poi il fatto che tutto possa cambiare in pochi secondi e l'imprevedibilità mi hanno fatto innamorare".
Insomma, il trasporto è lo stesso che si può leggere negli occhi di chi ha giocato per una vita, in Serie A o Serie C che sia.
Arriviamo quindi alla convocazione per lo stage della Nazionale Under 17, un momento che Gabriele non dimenticherà mai per il mix di emozioni che gli ha regalato.
"Non so descrivere precisamente cosa ho provato quando ho saputo della chiamata - e chi potrebbe a 15 anni dopo una notizia del genere? - Però sono state tutte sensazioni positive, nonostante un po' di normale ansia e pressione, perché comunque è una cosa che ho voluto tanto".
Determinazione, voglia di lavorare e di crescere: sono questi i dettami che Gabriele sta seguendo nel suo percorso all'interno del mondo del futsal italiano. Dettami che arrivano grazie agli allenatori dell'Academy e ai suoi compagni, tutte persone che ha voluto ringraziare.
"Non mi sento più forte di nessuno, anzi questa chiamata non è solo merito mio. Sto lavorando bene, ma ho ricevuto un grande aiuto dai nostri mister e da tutti i miei compagni di squadra. Siamo molto competitivi ed è normale che si cresca più velocemente quando ci si mette a vicenda a dura prova. Tutti credono in me e mi spingono a dare di più".
La mentalità c'è e pure le qualità, il tutto forgiato sotto la guida dei tecnici della L84 Academy. Dall'arrivo per caso alla Nazionale Under 17: sicuramente uno step importante nel viaggio di Gabriele Perra.
Ufficio stampa L84