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02/02/2022 17:10

La Fortitudo ha calato la saracinesca con Molitierno: ''Sono stato preso per parare. E andare in A''

Poco più di un allenamento per la Fortitudo Pomezia, passata con un tennistico 6-1 in casa dell’Academy Pescara. L’autogol di Tiago Lemos, che ha firmato il punto della bandiera abruzzese, è stato forse l’unico aspetto mediamente amaro di un pomeriggio che doveva portare i tre punti in casa pometina necessari per definire il piazzamento in vista dei preliminari di Coppa Italia.


Ben altra cosa, invece, la prestazione che ha permesso alla squadra di Esposito di battere la capolista Active Network rimontando il doppio svantaggio iniziale. Francesco Molitierno è stato autore di una nuova sontuosa prestazione, giganteggiando tra i pali soprattutto nel momento in cui gli ospiti hanno spinto di più. 


“Sapevamo che questa era una finale per noi, se non avessimo preso i tre punti loro sarebbero volati via, e difficilmente li avremmo recuperati. Sapevamo dell’importanza della partita, ma il campo ha parlato. Abbiamo dato tutto, nel primo tempo abbiamo fatto il gioco ma siamo andati sotto per 2-0. Ci siamo rialzati, con gli attributi giusti siamo riusciti a portare a casa questa vittoria fondamentale per il nostro girone. Per quanto riguarda le mie parate, sono stato preso per parare”.


- Nelle due sfide più importanti della stagione, contro Genzano e Active Network, hai tenuto a galla la squadra…


“Sono venuto qui a Pomezia con l’entusiasmo e la voglia giusta, il presidente nel mercato di dicembre ha allestito una rosa importante, adesso arriverà un altro big (Chavela Vidal, n.d.c.). Non ci nascondiamo dietro un dito, cercheremo di vincere il girone per provare ad arrivare in Serie A, che è quello che merita la società e la città”.


Con Francesco non si poteva gettare uno sguardo sull’Europeo e sull’Italia, eliminata nel primo turno. Ma questo Molitierno poteva essere utile alla causa azzurra? Il portiere è oltremodo diplomatico.


“Il mister fa le convocazioni e si vede che in quel momento non ero pronto per l’Europeo, almeno così ha detto. Il mister mette sempre la squadra migliore in campo, se lui ha convocato quei giocatori vuol dire che credeva in loro. A me dispiace molto perché ho camminato assieme a questi ragazzi per prender parte a questa competizione, ma è come se fossi con loro con la testa. Questo era un gruppo che aveva qualcosa di magico che poteva fare bene, purtroppo la sfortuna ed anche questo maledetto virus hanno cambiato le carte in tavola”.