29/09/2021 23:02
Una prestazione da grandissima squadra ed un primo tempo sontuoso (chiuso in vantaggio per 2-1) non sono bastati alla Fortitudo Pomezia uscita sconfitta per 7-5 nel test-match di lusso del PalaOlgiata contro l’Olimpus Roma. Sugli scudi Jader Fornari autore di un poker.
PRIMO TEMPO – I cinque scelti da Stefano Esposito al pronti via sono Cerulli tra i pali quindi Follador, Lemos, Zullo e Fornari. Non sono del match gli infortunati Potrich, Viglietta, Fred e Batata. Di fronte, una delle corazzate della prossima Serie A con mister D’Orto che se la gioca al gran completo e anche di più visto, che si presenta con ben 8 brasiliani. Un roster impressionante.
Ma Pomezia è una squadra che più è importante l’avversario e più sa esaltarsi e infatti a partire lanciata è proprio la compagine rossoblu che dopo aver rischiato di andare sotto (Nicolodi fuori di poco) passa in vantaggio al 2’ con Fornari, molto bravo a deviare in rete la punizione di Zullo dal vertice destro (0-1). L’Olimpus non ci sta ed alza il baricentro esponendosi però alle ripartenze della Fortitudo che al 4’ sfiora il raddoppio con un doppia conclusione di Fornari prima e Lemos poi che costringe il portiere di casa a un doppio miracolo.
I pometini vanno che è una bellezza e Fornari va ancora vicinissimo al 2-0 dopo un filtrante illuminante di Papu. Si scuote l’Olimpus all’11’con Schirinnà che trova il varco giusto davanti a Cerulli e di sinistro fa 1-1. Pomezia gioca bene, la squadra di Esposito ‘esce’ con tutti gli effettivi e crea spesso situazioni di superiorità numerica. Contestualmente cresce a vista d’occhio anche l’Olimpus. La qualità della squadra di casa è decisamente ‘tanta roba’ e in campo non c’è un secondo di respiro. A 6’ dal termine dalla prima frazione i padroni di casa tentano il sorpasso ma la conclusione di Jorginho si stampa sul palo a Cerulli battuto.
A 4 minuti dalla fine della prima frazione la Fortitudo piazza ancora la stoccata vincente con il solito Jader Fornari che dagli sviluppi di un calcio di punizione sigla il nuovo vantaggio pometino con un gran sinistro di collo pieno. Il Pivot brasiliano è in giornata di grazia e un giro di lancette più tardi sfiora addirittura la tripletta dopo un sontuoso ‘avvitamento’. Al PalaOlgiata è partita vera tra due squadre bellissime. La Fortitudo va al riposo in vantaggio di un gol (1-2) e con tante certezze.
SECONDO TEMPO – Nuova defezione in casa pometina: capitan Zullo toccato duro nel corso della prima frazione non ce la fa. Da valutare in settimana le sue condizioni. In porta c’è Mazzuca al posto di Cerulli. L’Olimpus rientra in campo col dente avvelenato e Mazzuca si deve subito superare su Jorjinho. Il portiere ospite però non può far nulla su Tres al 2’ che da due passi fa 2-2 nonostante l’estremo tentativo di salvataggio sulla linea da parte di Papu. Al 4’ Zanella vicinissimo al goal con un tocco morbido che il portiere di casa manda sopra la traversa con la punta delle dita. Al 5’ un errore della Fortitudo in fase di disimpegno regala letteralmente a Pedrinho la palla del 3-2: il numero 11 dell’Olimpus ringrazia e firma il sorpasso.
Cambia il canovaccio del match. I romani crescono e Mazzuca è costretto agli straordinari in più di una circostanza. Pomezia di contro adesso fatica ad uscire e quando lo fa si espone alle ripartenze dei ragazzi di Dell’Orto. Come all’8’ quando Marcelinho timbra il 4-2 con un goal da cineteca. Lo abbiamo detto, al Palaolgiata è partita vera e gli animi in campo si surriscaldano un pochino a dispetto del tenore amichevole del match. Pomezia si scuote nuovamente al 10’ e sempre con Jader Fornari che da posizione defilata trova finalmente la sua tripletta personale che rimette in gioco i rossoblu (4-3).
La partita si infiamma: Al 10’ Dimas fa 5-3 ma 30 secondi più tardi la Fortitudo si rifà ancora sotto con Follador (5-4). Al 13’ entra a referto anche Schininà con un destro da fuori che beffa Mazzuca (6-4). A 3,48’’ dal termine con la Fortitudo in costante proiezione offensiva Chimaguito segna il goal del 7-4 al quale risponde nuovamente Fornari con un clamoroso Poker (7-5). Finisce così. La Fortitudo c’è. Ufficio Stampa Fortitudo Pomezia