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04/12/2022 11:15

La Fenice prima crea, poi distrugge e perde due punti: a Mestre i veneti impattano con la Domus

La Fenice prima fa e poi disfa: due rimpalli e un autogol negano ancora una volta la vittoria. Con la Domus Bresso infatti finisce 4-4


LA CRONACA - Terzo scontro diretto per la salvezza e terzo pareggio consecutivo per gli uomini di mister Landi che nonostante le infinite occasioni create ancora una volta non riescono a gestire il finale di gara. Al quarto minuto ci pensa il triangolo tra Moscoso e Caregnato a portare in vantaggio la Fenice con il dominicano che riceve l'assist dal capitano lagunare e deposita in rete. In trenta secondi  due occasioni clamorose per Martinez con il paraguaiano che non inquadra lo specchio della porta da pochi passi. Al quinto minuto arriva la beffa con il pareggio ospite con un rimpallo incredibile tra Ceccon e Morimoto con la palla che schizza alle spalle di Yaghoubian. La Fenice non cede d'animo e continua a costruire occasioni ma ancora una volta Martinez è impreciso e il pallonetto di Bui è alto di poco. A metà del primo tempo occasione in ripartenza per la Domus con Battaia che si divora il vantaggio. Nei minuti successivi sale in cattedra Valentino che nega il gol prima a Origgi e poi chiude lo specchio a Baloira e a Moscoso. Al quindicesimo arriva il meritato vantaggio locale con il primo gol in serie A2 di Origgi che con il mancino insacca sul primo palo. Caregnato e compagni soffrono tantissimo il finale di primo tempo con il quinto fallo commesso ma il primo parziale di chiude sul 2-1. 


All'inizio della ripresa protagonista nel bene e nel male Yaghoubian; all'inizio una parata mostruosa su Sasso e poi un clamoroso autogol direttamente su rimessa laterale. Fenice ipnotizzata, Surace colpisce un palo clamoroso ma dall'altra parte altro legno con il destro violento di Ceccon. Al quinto minuto Caregnato ruba palla alla difesa lombarda e a tu per tu con Valentino non sbaglia e porta in vantaggio i suoi. Bui un minuto più tardi spreca a tu per tu con Valentino. All'ottavo altra ripartenza Fenice con Moscoso che serve Ceccon il quale fa 4-2. Poco più tardi Baloira spreca il possibile +3. Al quindicesimo mister Santini inserisce Rosa come portiere di movimento e immediatamente arriva il gol che accorcia le distanze con Moya che mette dentro a porta vuota una respinta della difesa lagunare. Quello che succederà un minuto più tardi ha del clamoroso davvero: retro passaggio di Martinez a Yaghoubian che volendosi liberare della sfera la calcia addosso a Morimoto lanciatosi in pressione; la palla sbatte addosso all'attaccante giapponese e finisce in rete gelando il PalaFranchetti. La Domus insite ancora con il portiere di movimento ma non succede nulla degno di nota fino alla sirena.


FENICE VENEZIAMESTRE-DOMUS BRESSO 4-4 (pt 2-1)

FENICE VENEZIAMESTRE: Yaghoubian, Moscoso, Martinez, Ruis, Baloira, Stefanon, Ceccon, Zecchinato, Caregnato, Origgi, Bui, Vento. All. Landi

DOMUS BRESSO: Beretta, Moya, Previtera, Battaia, Surace, Fierza, Sasso, Ruggiero, Morimoto, Rosa, Marzaoui, Capitanio. All. Santini

ARBITRI: Ivo Colangeli (Aprilia), Roberto Galasso (Aprilia) CRONO: Andrea Guadagnini (Castelfranco Veneto)

MARCATORI: pt 4' Moscoso (F), 5'20'' Morimoto (D), 15' Origgi (F), st 1'30'' aut. Yaghoubian (F), 5' Caregnato (F), 8' Ceccon (F), 15' Moya (D), 16' Morimoto (D)

NOTE: Bui (F), Morimoto (D), Previtera (D), Ruggiero (D), Moya (D)


Ufficio stampa Fenice Veneziamestre