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11/05/2021 20:30

La Corte Sportiva d'Appello ha "cancellato" il comunicato 1242: la salute degli atleti va tutelata

Che cosa dice, fuori dalle righe, la sentenza della Corte Sportiva d’Appello che ieri ha annullato la decisione del giudice sportivo della Divisione Calcio a 5 disponendo che Syn Bios Petrarca-Feldi Eboli, gara dei quarti di finale dei playoff scudetto, si debba giocare? Molto semplice: che il comunicato ufficiale n.1242 pubblicato lo scorso 29 aprile può essere tranquillamente consegnato al cestino. Com’era logico (e giusto) che fosse.


Un comunicato che obiettivamente non aveva senso di esistere, nato nel segno di una clamorosa contraddizione: chi potrebbe aver mai potuto immaginare che una qualsiasi società finalista, indipendentemente dal fatto che fosse impegnata nei playoff per la promozione o lo scudetto, dopo un anno segnato da protocolli, sanificazioni, rinunce, problemi logistici, trasferte in zone in fascia rossa, recuperi infrasettimanali, con un incremento di spese considerevole e di sacrifici di ogni genere, arrivata al cospetto della fase decisiva, potesse remotamente cavalcare la possibilità di chiedere il rinvio di una partita per il Covid se non fosse stato assolutamente e strettamente te necessario?


Ma soprattutto, chiediamo noi, come si può mai pensare di scavalcare con un “semplice” comunicato quelle che sono disposizioni di carattere legislativo per di più su questioni di tutela sanitaria? Sia chiaro, nessuno vuole additare responsabilità a chicchessia in ambito istituzionale, ma sarebbe bastato un minimo di buon senso nel comprendere quel che si sarebbe potuto verificare, a chiunque, in un momento in cui la pandemia ancora non accenna ad allentare la morsa e vengono fuori varianti su varianti che dicono con estrema chiarezza che siamo ancora lontani dall’avere in mano la panacea del problema.


Fatto sta, la Corte Sportiva d’Appello non ha fatto altro che rispondere con la soluzione all’interrogativo che Calcio a 5 Anteprima aveva subito sollevato (LEGGI QUI) sin dal momento immediatamente successivo alla pubblicazione del comunicato n.1242, e se da queste colonne abbiamo inneggiato ad una vittoria, nel momento in cui si è appreso del dispositivo della C.S.A., è stato perché i giudici di via Campania hanno sostanzialmente ribadito il concetto che noi avevamo fermamente puntualizzato prima e dopo la decisione di primo grado. Che il comunicato n.1242 sia cancellato.