18/12/2022 11:22

La Cormar Reggio Calabria non svolta: l'Itria passa in rimonta al Botteghelle e vola in Coppa Italia

Il momento “no” in casa Cormar Reggio Calabria prosegue senza tregua. Contro l’Itria i reggini incassano la quinta sconfitta delle ultime sei gare (la quarta consecutiva) e chiudono il girone di andata con 10 punti di ritardo dal settimo posto, l’ultimo utile per la Serie A2 Elite. Che l’obiettivo si fosse complicato lo si era già intuito e la squadra bianconera non riesce a invertire il trend negativo, anche perché le condizioni fisiche dei suoi elementi non aiutano neppure. Maluko torna in campo a mezzo servizio, Dentini si fa male in corso d’opera, Arcidiacone ancora in panca per onor di firma. Per la gara contro l’Itria rientra Vinicius al centro della difesa, mentre Calabrese rileva lo squalificato Martino.
PRIMO TEMPO - Al PalaBotteghelle arriva la matricola pugliese, miglior difesa del girone e protagonista di un ottimo avvio di campionato (tanto da strappare la qualificazione in Coppa Italia grazie al successo ottenuto in riva allo Stretto). La partenza è, come spesso visto, scacchistica. Con la Cormar che a differenza di altre gare pressa alto e lo fa bene. Itria con un maggior palleggio, ma in fase di non possesso i calabresi concedono poco o nulla. Una conclusione velenosa di Foppa trova attento Calabrese, mentre poco più tardi, proprio da una pressione di Dentini (migliore in campo dei suoi) e Caio, arriva il recupero del pallone con lo stesso Caio che insacca il punto dell’1-0 al 13’ esatto. Ma la Cormar avrebbe anche le occasioni per raddoppiare, Micoli però è miracoloso, dicendo di no a Cilione e Caio. In mezzo è attento Calabrese su capitan Punzi. Si arriva al 15’54’’ e proprio Calabrese non riesce ad allontanare la conclusione di Pires, con il pallone insaccato grazie ad un facile tap-in da Fanelli. Parità ristabilita e si va al riposo in una situazione totale di stallo.
SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con l’Itria che completa la rimonta mettendo la freccia del sorpasso. Da una punizione Rosato scalda le mani di Calabrese e, dalla successiva rimessa laterale, lo scambio rapido con Ricci beffa la difesa di casa, aprendo una prateria per il giovane numero 10 pugliese che la infila nel sette per il 2-1. Cormar chiamata a reagire, ma è l’Itria che confeziona altre tre occasioni. Rosato in tandem con Pires conclude sul palo, poi Pires fa il “sombrero” a Vinicius, ma spedisce alto e infine Fanelli va vicino al tris.
Al 15’ i padroni di casa hanno una chance per pareggiare. Bell’azione in palleggio con Cilione (velo di Vinicius) che mette il pallone buono per Torino. Gran bordata del numero 11, ma è superlativo Micoli. Mister Praticò si gioca la carta del quinto di movimento e su una palla persa, proprio da Torino, è Bruno da Silva che parte in contropiede, siede Caio e deposita a porta vuota. È il gol che chiude la partita, anche se c’è ancora tempo per il timbro di Vinicius, su assist di Cilione, che a 22’’ dalla sirena riapre i conti, purtroppo per i bianconeri, tardivamente.
Finisce così, con il rammarico dei reggini che si apprestano mercoledì alla prima giornata di ritorno contro il fanalino di coda Bovalino (rinforzatosi dal mercato di riparazione), per il derby calabrese che rappresenterà l’ultimo appuntamento del 2022. Da qui in avanti saranno tutte finali…

Uff. Stampa