17/03/2023 13:00
Una stagione al di là di ogni aspettativa quella che Fabio Oliva sta cercando di condurre in porto da imbattuto. E’ quello che l’allenatore dello Sporting Sala Consilina si attende nelle ultime quattro giornate di campionato, al di là delle due vittorie che occorrono per festeggiare alla storica promozione in Serie A. Ma già adesso, guardandosi dietro, il trainer salese si rende perfettamente conto di quanto straordinario sia stato il percorso fatto dalla sua squadra, culminato nel trionfo di San Rufo.
- Fabio, sei arrivato alla Final Four estromettendo il Genzano, hai vinto la Coppa Italia piegando il Lido di Ostia. In attesa di confrontarti con l'Olimpia Verona e la Sampdoria (anche se difficilmente accadrà) tutto questo che significa secondo te?
“Significa che stiamo lavorando bene, nessuno avrebbe scommesso sullo Sporting già prima del passaggio del turno a scapito del Genzano, tanto è vero tutti gli addetti ai lavori davano per scontato che la finale si giocasse a Genzano ed invece, fortunatamente, per noi non è andata così”.
- Una finale risolta da due stoccate di Brunelli, ma una vittoria costruita da una squadra compatta e decisa a voler arrivare sino in fondo. L'atteggiamento del collettivo quali sensazioni ti ha provocato e ti provoca anche oggi ripensandoci a mente fredda?
“Si, hai detto bene, una vittoria del collettivo. Abbiamo lavorato tanto affinché diventassimo prima di tutto squadra, che è la cosa che più conta secondo me, abbiamo dimostrato sin da inizio campionato di avere sempre le idee chiare in campo: restare fino ad ora imbattuti è cosa difficilissima e tutto questo è stato possibile grazie ad un gruppo di giocatori che mi ha sempre seguito e che mi sta dando grandissime soddisfazioni. Basti pensare che quasi il 50% di questa rosa lo scorso anno lottava per non retrocedere, averli portati ad un livello di competitività del genere è motivo di grande soddisfazione per me”.
- Sabato arriva la Cormar e riparte la corsa verso il sogno della Serie A: sei anche te dell'avviso che il primo aprile sarà il giorno della festa più attesa?
“Non pensiamo a nessuna festa, l’unico pensiero è affrontare la Cormar con lo stesso spirito di sempre. Dobbiamo provare a vincere queste altre quattro finali”.
- Considerando le defezioni di Abdala e Stigliano, oltre quella di Pereira che comunque dovrebbe rientrare per godersi anche lui il finale di campionato, che partita ti aspetti di giocare contro la Cormar e quale dovrà essere il tema tattico e mentale della gara tenendo sempre ben presente come si concluse l'andata al PalaBotteghelle?
“Sabato saremo privi di Abdala, Stigliano, Pereira e anche Filippo Teramo, proprio a dimostrazione del fatto che nulla è mai scontato, quindi guai ad abbassare la guardia. Per tutte queste mancanze, purtroppo, non è stata una settimana dove ci siamo potuti allenare con l’intensità che piace a noi, questo anche per le fatiche di coppa. Tatticamente, quindi, saremo obbligati a giocare una gara diversa dal solito: a volte dietro queste partite si nascondono insidie che nemmeno immagini quindi, come dico spesso… calma e gesso”.
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