04/04/2022 18:00
Destinazione Mestre per la Real Casalgrandese, dove domani sera i reggiani affronteranno il Bissuola per il primo atto dei quarti di finale della Coppa Italia di Serie C. Partita da prendere più che mai con le molle: da una parte per il fatto che il Bissuola ha già conquistato la promozione in Serie B vincendo uno dei campionati regionali notoriamente più competitivi della Penisola; e poi perchè le pensanti assenze di Dopico e capitan Rapacchietta proveranno mister Grossi di due pedine essenziali per gli equilibri del gioco rossoblù.
A Luca Raiola abbiamo intanto chiesto com'è lo stato d'animo della squadra considerando anche la bella iniezione di fiducia prodotta dagli ultimi risultati in campionato, dove la Real Casalgrandese ha compiuto un passo oltremodo importante verso la Serie B battendo il Forlì, anche se fino all'ultimo minuto sarà difficile credere che il Balça possa gettare la spugna.
“Lo stato d'animo è sicuramente positivo considerando che non era facile andare a vincere in un piazza come quella di Forlì, contro una squadra molto forte e con il vantaggio di giocare in casa, dove veniva da sette vittorie e un pareggio. Quest'ultima vittoria ci ha dato quella consapevolezza in più di quanto sia importante il gruppo e quanto può influire il cuore in partite come queste. Già da questa mattina però ci siamo imposti di fare un punto zero in quanto il campionato non è finito e ci aspettano altre tre finali”.
- Domani vi attende questo confronto a Mestre sicuramente molto impegnativo, visto che vi troverete di fronte una squadra imbattuta, che ha già tagliato il traguardo della Serie B e che punterà subito sul fattore campo (e sulle vostre assenze) per chiudere i giochi sin dalla prima gara.
“Siamo consapevoli di quello che ci aspetta domani. Alcuni giocatori del roster avversario sono conosciuti e sappiamo le loro potenzialità. L'obiettivo che ci siamo prefissati è quello di dare il massimo in campo e uscirne a testa alta, a prescindere dal risultato che si otterrà”.
- A proposito di assenze, quanto peseranno nell'economia della sfida del Franchetti le defezioni di Dopico e Rapacchietta, oltre a quella ormai datata di Marzano?
“Indubbiamente le assenze peseranno perchè sono per noi giocatori chiave. Il capitano in primis per le sue qualità tecniche ma soprattutto per le sue doti da leader. Jesus, invece, è un giocatore dinamico e ci avrebbe aiutato grazie alla sua esplosività. Sono comunque fiducioso perchè al loro posto ci saranno i nostri giovani che stanno crescendo e hanno voglia di mettersi in mostra, e sono sicuro che daranno filo da torcere alla squadra di casa”.