18/03/2025 18:44
E’ stato un sabato speciale per Manuel Angelucci. Il capitano dei Grifoni ha infatti segnato la rete del 6-3 sul Russi che gli ha permesso di fare cifra tonda in maglia rossoblù: 400 gol da quando nel settembre del 2011 ha detto sì proprio a Stefano Picchietti e al patron Raffaele Becchetti.
“Ovviamente aver raggiunto i 400 gol con i Grifoni è una bella soddisfazione - riconosce Manuel. - Non avrei mai pensato che questo sport mi avrebbe portato a tagliare un traguardo così prestigioso”.
Un rapporto col pallone radicato nella vita di Angelucci, che prima del futsal si era cimentato anche con buoni risultati nel calcio.
“Ho vissuto una breve ma direi importante ‘carriera’ nel mondo del calcio, tra nazionali e professionismo - ricorda quel periodo vissuto tra Ternana, Nocerina, Mezzocorona e Monopoli, oltre a vestire l’azzurro con le Nazionali Under 15 e Under 17 - mi sono affacciato al mondo del futsal all’età di 23 anni, solo per divertimento, andando a giocare con degli amici, al Calcetto Foligno. Successivamente (come detto nel settembre del 2011, n.d.c.) la forte insistenza di mister Picchietti e del presidente Becchetti mi hanno portato ad intraprendere questa convivenza, diventata poi… permanenza, coi Grifoni. A loro va tutta la mia gratitudine per avermi fatto amare questo sport”.
Un percorso costellato da tante belle soddisfazioni, che Manuel ricorda con affetto.
“Abbiamo ottenuto traguardi importanti che nessuno avrebbe mai pensato, anno dopo anno, promozione dopo promozione, ed aver raggiunto questo record personale, segnando il quattrocentesimo gol con questa maglia, in Serie A2, mi riempie di orgoglio. Ora si guarda avanti, e chissà che non ci saranno altri traguardi da raggiungere, personali, ma soprattutto coi Grifoni”.
Intanto quello della salvezza è stato coronato, magari pensando adesso a qualcosa di più allettante.
"Abbiamo dimostrato di meritare la salvezza in questo campionato al cospetto di un'ottima squadra, il Russi, tra le più forti del girone: è stata la conferma che in questo campionato possiamo starci. Abbiamo dato tutto e vogliamo continuare così”.
E per chiudere la dedica, dovuta e doverosa.
“A Stefano per la perdita della madre e a Niccolò, ci tenevo a questo“.
Bravo Manuel, un segno di rispetto che non può far altro che gratificarti!