04/04/2026 09:00

La "B"ella favola dell'Atletico Sestu. Capitan Soro: "Il lavoro e la continuità sono stati ripagati"

Quella dell’Atletico Sestu è stata una promozione voluta e conquistata non solo grazie alle capacità di un gruppo rivelatosi vincente, ma anche a una grande forza di volontà che ha permesso alla squadra di Heder Rufine prima di restare sulla scia della Villacidrese, poi riprenderla e superarla, infine resistere al ritorno della Fanni e piazzare lo spunto vincente all’imbocco dell’ultimo rettilineo. Insomma una vittoria che mette tutti d’accordo, condivide questo pensiero capitan Mattia Soro?


“Sì, diciamo che il lavoro svolto durante tutta la stagione ci ha ripagato. Il nostro obiettivo inizialmente era cercare di entrare nei playoff per poi giocarci tutto lì, poi man mano che andavamo avanti ci rendevamo conto che potevamo puntare anche a qualcosa in più e siamo riusciti in questa impresa: vincere un campionato come la C1 di quest’anno, con una squadra praticamente tutta nuova non era sicuramente facile”.


- Gli innesti di dicembre hanno elevato sensibilmente il livello di competitività della squadra: è stato quello il momento della svolta?


“A dicembre sono subentrati due giocatori di ottimo livello (Normanno e Molina, n.d.c.) che ci hanno dato una grande mano e ci hanno sicuramente alzato la qualità del gioco. Dobbiamo anche ricordarci che quasi tutto il girone di andata l’abbiamo passato con tre giocatori altrattanto fondamentali fuori per infortunio (Stefano Soro, Manunza e Macciò, n.d.c.), quindi con una sopraggiunta difficoltà non da poco”.


- Il livello della C1 sarda è cresciuto notevolmente nelle ultime stagioni e l’equilibrio di quest’anno ne è la conferma. Cosa ha finito per fare la differenza lungo il percorso permettendovi di mettervi le vostre rivali alle spalle?


“Il livello di questa C1 sicuramente era abbastanza elevato, con tutte le squadre ben attrezzate, ogni partita abbiamo dovuto dare il 110% per strappare punti e non sempre è bastato. Anche le squadre che magari sulla carta sembravano inferiori a noi, hanno venduto cara la pelle. Penso che la differenza l’abbia fatta il gruppo, siamo sempre restati uniti nonostante le difficoltà che si presentavano”.


- Infine, che Atletico Sestu vedremo all’opera in Serie B? Questa rosa ritieni che possa già dare, così come è strutturata, le garanzie per competere anche nel nazionale?


“Non so che Sestu vedremo il prossimo anno, la società sicuramente è già al lavoro ma ancora è presto per sapere le intenzioni in termini di obiettivi. Sicuramente ci si attrezzerà per cercare di disputare una stagione con la massima tranquillità come quella appena passata. Il campionato di Serie B è tosto, sicuramente bisognerà rinforzare la rosa per poter fare un percorso di un certo livello, ma sono sicuro che la società non resterà a guardare”.