02/02/2026 17:10
L’Italia è uscita dai quarti dell’Europeo per mano della Spagna con un 4-0 che ha lasciato poche speranze agli Azzurri. Azzurri che però hanno continuato a dare tutto come fatto nel corse del torneo, rendendo orgoglioso il loro capitano, Carmelo Musumeci, le cui dichiarazioni post-gara sono state intercettate nella zona mista della Stožice Arena di Lubiana insieme a quelli dei colleghi di Quattro Zero.
“La fascia di capitano in questo Europeo? È stato un grandissimo onore perché ho guidato un gruppo non solo di grandi giocatori, ma di grandissimi uomini. Sono stati 22-23 giorni in cui abbiamo lavorato tantissimo, praticamente uscivamo dal campo dopo due ore di allenamento parlando sempre di quello che potevamo fare: abbiamo dato tutto e questo è stato un onore”.
Prima dell’Europeo, Alex Merlim aveva annunciato il ritiro dalla Nazionale al termine della spedizione azzurra in Slovenia: con il suo addio, Musumeci diventa ancora più importante come guida dell’Italia.
“Io mi auguro che lui faccia un passo indietro – commenta sorridendo il capitano - perché per noi è stato importante, non solo come giocatore ma anche come persona: un giorno posso dire di aver giocato con lui. È stato per noi una guida, lo ringrazierò sempre per tutti i consigli che ci ha dato, per quello che ha fatto per questa Nazionale, è stato un giocatore che verrà ricordato per sempre”.
Tornando sul match, come colmare il gap con Portogallo e Spagna? Le parole di Musumeci, per sua stessa ammissione, non dicono niente di nuovo.
“Noi siamo la punta dell’iceberg, dietro ci vuole tantissimo lavoro. Noi usciamo a testa alta perché abbiamo dato tutto, però è chiaro che il ritmo è diverso, quindi bisogna partire dal livello zero, una cosa che ripeto da anni; non sta a me giudicare, però io credo che si debba partire da sotto; quindi, lavorare tanto con i giovani nei vivai, gli allenatore dei settori giovanili devono essere attestati, allenatori che aiutino i ragazzi ad arrivare in prima squadra sapendo stare in campo: poi da lì faranno esperienza. Questa credo sia una piccola parte per riuscire ad arrivare a questi livelli”.
Finito l’Europeo c’è poco tempo per pensare: non solo ricomincia la Serie A perché poi inizieranno anche le qualificazioni al prossimo mondiale.
“A questo ci penserà il mister; credo non ci sia persona più giusta da cui ripartire. Lui è riuscito a far uscire il massimo da noi e da dieci anni l’Italia non si qualificava a una fase a eliminazione diretta; quindi, ricordiamo anche le cose belle che abbiamo fatto, come la vittoria con il Kazakistan, la qualificazione ai quarti; tante cose positive a cui pensare, non pensiamo solo a quelle negative come facciamo noi di solito e ripartiamo intanto da mister Samperi perché lui saprà come guidare questa Nazionale”.
Dal nostro inviato a Lubiana, Lorenzo Miotto
Foto: Lorenzo Miotto