12/01/2025 21:50
Il Monfleury da sempre è un campo difficile ostico e non c’entrano le dimensioni ma le qualità della squadra che incontri. La filosofia è la stessa dell’Orange: grande attenzione al vivaio giovanile e sono epici anche gli scontri che spesso e volentieri possiamo vedere con gli Under 19.
Salutato il 2024 dopo il derby con l’Avis Isola è tempo di recuperare la garra sportiva e la truppa di Patanè approccia alla partita nel modo giusto: una puntata di Ibra vale il vantaggio, una sassata di Montauro il raddoppio. Ma l’Aosta non è domo e con pazienza e pervicacia cambia atteggiamento rispetto ai minuti iniziali e comincia a macinare gioco: da un rinvio del portiere dimezza lo svantaggio con Veronesi e poi un eurogol di Vescio da il pareggio. Quando si è pronti per l’intervallo a pochi secondi dalla sirena un infortunio della difesa astigiana concede il vantaggio ai padroni di casa ancora firmato da Veronesi. Tutto da rifare.
Ma il secondo tempo non vede più quella compattezza dei primi minuti, il muro difensivo dei locali è impenetrabile e anzi le ripartenze sono micidiali. Il vantaggio si dilata fino al 5-2 ma nell’ultimo minuto il furioso assalto porta altre due segnature con Ibra e Tizzano che aumenta il rammarico per gli Orange.
Tempo di resettare il girone d’andata: si chiude con quattro vittorie un pareggio e cinque sconfitte, per uno score di 34 reti segnate e 31 subite (terza difesa del girone). Sabato prossimo trasferta con l’Energy Saving, nel ricordo della battaglia dell’andata.
Ufficio Stampa