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02/02/2024 21:35

L’Italia B cade ancora con il Marocco U23: ruggisce solo Donin, i Leoni dell’Atlante vincono 4-1

Cade ancora l’Italia nella terza amichevole contro il Marocco. A Rabat la selezione U23 dei Leoni dell’Atlante si impone per 4-1 sulla formazione “B” degli Azzurri, frutto del nuovo mix tra lo zoccolo duro della Nazionale e gli ex Under 19 dell’ultimo Europeo. Il primo tempo si chiude sull’1-0 per i padroni di casa, che, come nelle precedenti uscite, riescono a creare molte più occasioni pericolose rispetto ai ragazzi di Bellarte. Nei primi minuti della ripresa il Marocco allunga sul 4-0, con il solo Donin in grado di superare le resistenze di Lahrach; nella seconda frazione però l’Italia appare più brillante, pur senza essere incisiva quanto i nordafricani; l’ingresso in porta di Berthod dopo l’intervallo aiuta comunque gli Azzurri ad avere un baricentro più alto, con l’estremo difensore del Cartagena che sale più volte a dare man forte nel possesso palla. In generale però, anche nel terzo test-match tra Marocco e Italia – il secondo disputato dalle squadre “sperimentali” – i padroni di casa dimostrano di avere una marcia in più.

LA CRONACA - Dopo trenta secondi, Rabou scalda le mani a Gattarelli. Al 2’ bella iniziativa sullo stretto di Podda che serpeggia sulla banda destra, ma arrivato sul fondo il laterale della Meta Catania non riesce a servire nessuno nel mezzo. Al 3’ verticalizzazione dentro l’area per Boutraba che a tu per tu con Gattarelli si vede negare da quest’ultimo il possibile gol dell’1-0. A 4’40” il portiere del Lecco è chiamato nuovamente a salvare il risultato deviando la conclusione di Rabou, pronto a concretizzare il contropiede marocchino. Al 5’ calcio di punizione di Mohabz sparato alto sopra la traversa.

Il risultato si sblocca alla fine del 7’ minuto proprio grazie al numero 7 dei nordafricani, Abdelkbir Boukdir, che servito da un cross preciso di Mohabz supera Gattarelli con un mezzo pallonetto. A 11’59” dalla ripresa gli arbitri consultano il video-support su chiamata della panchina azzurra per verificare un possibile rigore in favore dell’Italia, ma il contatto tra Mohabz e Siddi al limite dell’area non viene considerato falloso. Al 9’ Schettino viene lanciato in avanti, ma nel mezzo il numero 5 azzurro, capitano di giornata, non trova nessuno; niente da fare nemmeno per il tentativo di testa di Molaro pochi secondi dopo.

Al 16’ nuovo pericolo creato dall’Italia con il pallone messo in mezzo da Capponi da posizione molto defilata. Al 15’ ci prova invece Isgrò a pareggiare i conti, con una staffilata dalla fascia che però non chiude la ripartenza degli Azzurri. Una trentina di secondi dopo il Marocco si lancia in avanti, Rahimi prova a beffare Gatterelli in uscita con un tocco morbido ma la palla sbatte sul palo e atterra senza varcare la linea di porta (come confermato dal successivo ricorso al video-support). Al 18’ Rabou sfiora il raddoppio quando sfruttando l’uscita del portiere azzurro prova anche lui a inquadrare la porta con il pallonetto, ma la conclusione si spegne sul fondo sfiorando il palo e senza che nessuno dei compagni riesca a intervenire per un tap-in. 

La ripresa si apre nel segno di Molaro che dopo quaranta secondi prova a sorprendere Lahrach con un tiro da fuori. Intanto tra i pali italiani si piazza Dennis Berthod che non ci mette molto per proporsi in attacco con una sortita per via centrali. A 2’36” però i padroni di casa raddoppiano grazie al gol di Charrady: il numero 14 rossoverde buca la porta dell’Italia con un tiro dalla destra che non lascia scampo a Berthod.  A 3’55” il Marocco chiama l’intervento del video-support per un presunto tocco di mano in area da parte di Schettino, andato in chiusura sul passaggio di Boutraba: nessuna infrazione da ravvisare, si procede regolarmente con il gioco.

A 4’25” l’Italia sfiora il 2-1: Donin centra infatti la traversa. Il Marocco tuttavia non si scompone e trenta secondo dopo allunga sul +3 con il gol di Rahimi che sottoporta raccoglie alla perfezione l’invito di Mohabz. Lo stesso asso dell’Italservice Pesaro cala il poker al 6’ infilando Berthod sotto le gambe con un tiro da fuori area. Al 7’ l’estremo difensore del Cartagena prova a riscattarsi con una conclusione della distanza che viene però murata dalla difesa nordafricana. Al 9’ Molaro tenta di un’altra scossa ai compagni, ma il suo destro è strozzato e non inquadra lo specchio della porta, mentre Berthod, salito nuovamente nella metà campo avversaria per alzare il baricentro della squadra, ci riprova da fuori: la sua soluzione balistica però viene scaraventata alta sopra il montante.

L’Italia riesce ad accorciare finalmente le distanze 10’55” con lo schiaffo di sinistro liberato da Donin sulla trequarti campo. I ragazzi di Bellarte spingono ancora sull’acceleratore, Ferretti costringe all’intervento Lahrach, mentre ci pensa Charrady su ribaltamento di fronte a testare nuovamente i riflessi di Berthod. A 4’52” intanto Molaro commette il quinto fallo per l’Italia. Pochi secondi dopo Bellarte inserisce Podda come quinto di movimento, ma il power-play schierato a intermittenza non incide veramente, contribuendo più che altro a tenere il Marocco chiuso in area. A 2’20” dalla fine occasione sottoporta per Capponi, risponde Mohabz sfiorando la “manita” in contropiede. L’Italia chiude in attacco ancora con il quinto di movimento, ma nulla da fare: al suono della sirena il pubblico di Rabat applaude ancora per la vittoria dei suoi giovani beniamini.  



MAROCCO-ITALIA 4-1 (pt 1-0)

MAROCCO: Lahrach, Mottaki Sbae, Rabou, Charrady, Boutraba, Boulham, Boukdir, El Kajoui, Rahimi, Mohabz, Alagmad, Bouita, Marouane, Reda. All. Sayeh

ITALIA: Gattarelli, Schettino, Podda, Lavrendi, Siddi, Berthod, Yaghoubian, Adornato, Molaro, Capponi, Ferretti, Donin, Isgrò. All. Bellarte

MARCATORI: pt 6’59” Boukdir (M); st 2’36” Charrady (M), 4’43” Rahimi (M), 5’28” Mohabz (M), 10’55” Donin (I)

ARBITRI: Said Elhaoud, Mustapha Rguig, Khalid Hnich, CRONO: Ahmed Hamdi Sidi

NOTE: ammoniti Rahimi (M), Donin (I), Molaro (I)


l.m.