01/02/2024 20:45
Quaranta giorni dopo la musica è la stessa. L’Italfutsal ne prende quattro nella prima amichevole “vera” del tour in Marocco, esattamente come accadde a Faenza il 20 dicembre scorso, quando fu la Spagna a batterci per 4-0. Non era mai accaduto che gli azzurri perdessero due partite di fila con quattro reti di scarto e, soprattutto, senza riuscire a segnare nemmeno un gol.
Certo non è stata una serata felice visto che gli uomini di Bellarte hanno preso tre pali (uno con Pulvirenti nel primo tempo e due con Motta nella ripresa), ma alla resa dei fatti bisogna riconoscere che il Marocco ci è stato superiore: nettamente nella prima parte del match, decisamente meno nella ripresa, quando gli azzurri hanno capito che non potevano concedere campo a una squadra di grande qualità che proprio nei 20’ iniziali ha affondato nelle maglie italiane con evidente facilità. Una volta che i nostri giocatori, nel secondo tempo, hanno pressato alto sono riusciti a limitare con chiarezza la pericolosità dei padroni di casa i quali tuttavia, quando hanno affondato i loro colpi, hanno davvero messo paura.
Ma d’altronde, va ricordato che l’Italia stasera ha affrontato una delle dieci migliori squadre al mondo: e la differenza che esiste tra una formazione di elevato piazzamento nel ranking con una come la nostra si vede e anche tanto. Insomma, aspettiamo momenti e tempi migliori: ma il dibattito dopo il risultato di stasera, inevitabilmente, si riaprirà su questa squadra e sarà anche molto caldo.
LA CRONACA - A sorpresa (non ci sono arrivate motivazioni per spiegare la scelta) Bellarte manda in tribuna Carmelo Musumeci e mette nel quintetto di partenza i debuttanti Brunelli e Molaro. Ma già dal fischio iniziale si vede che gli azzurri non riescono a spezzare i fraseggi dei padroni di casa, ma soprattutto li aspettano troppo bassi favorendo la costruzione delle azioni di un Marocco di grande qualità, con Anas a gestire il gioco e tre giocatori soprattutto - Amazal, Charraoui e il capitano El Mesrar - a dare dimostrazione delle loro capacità. L’Italia non tocca palla per i primi 4’ e Bellobuono è chiamato al primo intervento al 3’53” per sventare l’incursione di Bouzid sulla punizione di Anas. La risposta è però immediata: il destro di Motta viene deviato in angolo da Anbia, ancora Motta al 5’30” vede Anbia fuori dai pali e cerca di sorprenderlo con una parabola dalla sua area che lambisce la traversa.
Al 7’02” la palla filtra e arriva a Charraoui, tiro a colpo sicuro ma Bellobuono si oppone con bravura, pochi secondi dopo ancora il portiere del Napoli dice di no di piede a una violenta punizione dell’ex Mouvaux (e prima dell’Elledi). All’8’35” Merlim converge e spara di destro, Anbia vola per deviare in angolo, qualche secondo più tardi si fa vedere ancora Charraoui: slalom tra tre difensori azzurri ma il suo destro termina a lato. Il Marocco fa la partita senza soluzione di continuità, dà la sensazione di poter passare da un momento all'altro ed effettivamente la sblocca alla metà esatta del primo tempo: combinazione Amazal-Maimon, palla che torna ad Amazal che la insacca vanificando il tentativo di Bellobuono.
La solfa è sempre la stessa: Marocco a fraseggiare e pungere e Italia a contenere finché al 15’36”, dal corner di Merlim, Cutrupi sfodera un sinistro al volo sul quale Brunelli non ci arriva per questione di centimetri. Al 16’29” affondo di Merlim, destro in corsa che Anbia respinge a fatica. Al 17’50” errore di Anbia in impostazione, Motta intercetta e serve Pulvirenti che di prima intenzione centra un palo a dir poco clamoroso. Un minuto dopo pennellata di Merlim per Molaro, controllo felice e destro sull’uscita di Anbia che sbarra la strada al giocatore del Vinumitaly. Azzurri che sembrano uscire dal loro guscio, ma è una pura illusione, perchè il Marocco colpisce per la seconda volta al 19’10”: ripartenza di un indemoniato Amazal, scarico per El Mesrar che insacca facilmente il 2-0. Il capitano di casa firma il 3-0 a sette secondi dalla sirena: ancora una combinazione con Amazal, palla di ritorno a El Mesrar che ha il tempo per controllare, portarsi la sfera sul mancino e battere di precisione Bellobuono. Al riposo siamo sotto 3-0.
Il tema di gioco cambia (finalmente) dal rientro in campo, perchè evidentemente Bellarte, negli spogliatoi, ha corretto l’atteggiamento della squadra invitando i suoi uomini a prendere alti gli avversari. E in effetti il Marocco viene frenato nella proposizione del gioco messo in atto nei venti minuti iniziali. Al 2’07” Bikkali serve El Mesrar, puntata sulla quale Bellobuono si allunga per deviare in corner, sull’altro fronte è Dudù che appoggia per Pulvirenti, tiro immediato che Anbia respinge a terra. Al 4’28” ancora El Mesrar, sinistro che Bellobuono smanaccia in angolo. Al 5’58” Anbia in estirada sventa in angolo la botta di Donin, che si era accentrato con una bella iniziativa personale. Al 7’15” assolo del solito Amazal, che semina il panico nella difesa italiana e invita al tiro Bouzid, il salvataggio di un difensore azzurro è provvidenziale.
Italia sfortunata all’8’05”: il destro di Motta centra il palo da posizione defilata, poi Anbia alza con la mano di ritorno la conclusione di Merlim scoccata dall’out sinistro. Ma il Marocco è impietoso nello sfruttare l’opportunità che si crea al 9'57”: ancora Amazal si fa l’ennesima sgroppata sulla destra, semina Dudù e scarica centralmente per Idrissi Otmane, l’appoggio nel sacco per il 4-0 è il più semplice dei compiti da sbrigare. Bellarte mette subito Motta quinto di movimento e da questo punto in poi si vede un’Italia decisamente volenterosa, che si impegna per far fruttare la superiorità numerica, andando vicina al gol della bandiera all’11’46”: Donin serve Motta che stavolta centra la traversa. Al 14’15” Anbia dice di no alla girata ravvicinata di Arillo, poi Brunelli non riesce nella deviazione sul secondo palo sulla rasoiata di Merlim. Marocco vicino al 5-0 al 17’43”: Bikkali, solo davanti a Bellobuono, ha il tempo anche di prendere la mira ma il suo sinistro è fuori bersaglio. Ultimo minuto di marca azzurra: al 19’04” Merlim libera Dudù che spreca da posizione favorevole, poi Anbia chiude lo specchio ad Arillo, poco dopo il portiere marocchino si supera sul sinistro di Donin, poi Motta non inquadra la porta in quella che è di fatto l’ultima azione di una partita che l’Italia deve archiviare con un passivo pesante.
Salviamo il secondo tempo e qualche frangente della prima parte di gara: ma è chiaro che Bellarte avrà davvero tanto da lavorare.
MAROCCO-ITALIA (pt 3-0) 4-0 FINALE
MAROCCO: Anbia, Bakkali B., El Mesrar, Borite, El Ayane, Cherridou, Amazal, Otmane B., Otmane I., Bakkali A., Bouzid, Charraoui, Maimon, El Meftahi. Ct Dguig
ITALIA: Bellobuono, Molaro, Merlim, Donin, Brunelli, Arillo, Pietrangelo, Berthod, Motta, Cutrupi, Lavrendi, Liberti, Podda, Dudù. Ct Bellarte
ARBITRI: Martinez Flores e Morena Reina (Spagna), Rguig (Marocco). Crono: Ahmed
MARCATORI: pt 10' Amazal (M), 19'10" e 19'52" El Mesrar (M), st 9'57" Otmane I. (M)
NOTE: ammonito Merlim (I)