05/12/2025 09:00
L’Icierre Lamezia continua a vivere un momento di grande entusiasmo, sospinta dai risultati e dal carattere dei suoi protagonisti. Tra questi c’è Lorenzo Calindro, autore di una doppietta nell’ultimo match di coppa, una prestazione che ha contribuito in modo decisivo all’accesso della squadra alla fase finale. Lo abbiamo raggiunto per approfondire sensazioni, ambizioni e il clima che si respira in vista del prossimo impegno di campionato. Parlando del match di ieri, Calindro sottolinea l’importanza di lasciare il segno non solo nel gioco ma anche nel tabellino.
“Sono felice di aver segnato, è stata una bella vittoria che ci ha permesso di arrivare alla fase finale di coppa. Sto lavorando per cercare di dare sempre il mio aiuto alla squadra, sia con i gol che senza”.
Una dichiarazione che racconta la volontà del giocatore di crescere e di essere un punto di riferimento in entrambe le fasi. Il discorso si sposta poi sulla classifica, più corta che mai: Icierre Lamezia, Reggio Calabria e Rhegion condividono la vetta in un campionato che si sta rivelando particolarmente competitivo. Calindro ne è consapevole.
“È un campionato molto equilibrato, con avversari forti. Siamo felici della nostra classifica e cercheremo di arrivare fino in fondo, pensando partita dopo partita”.
Un approccio prudente ma ambizioso, che rispecchia la filosofia di una squadra determinata a rimanere al vertice. Guardando alla prossima sfida, l’attenzione sale: sarà una gara delicata, fuori casa, contro un avversario che non farà sconti come il Città di Fiore. Calindro lo sa bene e spiega quale sarà la chiave.
“La gara di sabato è molto importante, sarà una partita difficile fuori casa, con un avversario determinato. Sarà fondamentale tenere alta la concentrazione per tutta la partita. La stiamo preparando con la giusta attenzione, con la voglia di continuare a fare punti e rimanere in alto”.
Determinazione, equilibrio e mentalità: queste, oggi, le basi dell’Icierre Lamezia. E Calindro, con il suo contributo e la sua lucida concretezza, ne è uno degli interpreti più convincenti.
Cristina Longo