02/05/2022 17:41
Un cuore Infinity, per una gioia… Infinity. Festa grande ieri a Brandizzo per la compagine veneta, che ha alzato al cielo la Coppa Italia di Serie C femminile realizzando uno storico triplete dopo Coppa regionale e campionato.
Una finale, quella contro la L84, vinta 4-2 ai tempi supplementari, in cui decisiva è stata un'incredibile doppietta del secondo portiere Mara Cicheri. Ne parliamo con Marta Carluccio, allenatrice e presidente di questa splendida realtà che è l’infinity Futsal Academy.
“Ancora non ho realizzato quello che siamo riusciti a fare, è stato qualcosa di grande, immenso. Io l’ho vissuta a bordocampo, ma tutti mi dicono che è stata una partita al cardiopalma. Ho rischiato l’infarto! Sono saltati tutti gli schemi, si avvertiva chi avesse commesso il più piccolo errore l’avrebbe pagato caro. E difatti il minimo dettaglio ha fatto la differenza: i due gol di Mara Cicheri, entrata concentratissima in un momento così delicato. Tutti mi chiedono come abbia fatto, ma è la sua caratteristica: anche in campionato ha tentato spesso questi lanci lunghi direttamente verso la porta”.
Un secondo tempo psicologicamente impegnativo per l’Infinity, a partire dall’infortunio di Yahaira Dalla Pellegrina, portiere reduce da una splendida stagione ma per l’appunto sostituita egregiamente da Cicheri.
“Sul 2-1 a pochi minuti dalla fine non ho comunque smesso di crederci: un allenatore non lo deve far mai, deve incoraggiare le sue ragazze fino alla fine ed è quello che ho provato a fare. Guardavo le ragazze in panchina, erano stremate: mi dicevano ‘non so se ce la faccio’ a ogni cambio. Ma ci giocavamo tutto in quei due minuti. Vedevo Mara tentare la giocata e ho pensato, ‘o la va o la spacca’. Ed è andata”.
Un’analisi del match.
“Ho visto una finale molto equilibrata, in cui il risultato è stato in bilico fino alla fine. Nel primo tempo c’è stato un po’ più di gioco da parte nostra, nel secondo sono uscite fuori loro e ci hanno fatto soffrire non poco. È stata una gara dai ritmi altissimi, giocata a viso aperto da entrambe le le squadre, in cui si è visto un bel tasso tecnico e tattico da parte di entrambe”.
Per il mister e le sue ragazze sono stati due giorni vissuti come meglio non si poteva.
“Mi sono confrontata anche con il capitano, condividendo le rispettive esperienze vissute dal punto di vista di squadra/allenatrice. Ringrazio la ragazze, perché è la prima volta che vivo un’esperienza del genere con la giusta tensione, ma non troppa. In questo weekend non mi hanno dato nulla a cui pensare, se non a preparare le partite. Come ho detto prima di partire, volevo che fossero tranquille e così è stato: hanno fatto tutto quello che avevo chiesto, senza darmi un minimo di preoccupazione. Sono felice, è segno di maturità, ma mature del resto lo sono state per tutta la stagione. Sono un gruppo molto unito. Posso dirlo: questa è una vera squadra. Che ha messo tutto quello che poteva per ottenere questo grandissimo risultato, in una stagione perfetta”.
Su tutte, una cosa Marta porterà sempre nel cuore.
“Mi ha emozionato il palazzetto pieno. Finalmente di nuovo tanto pubblico, con la maggior parte per la squadra di casa, ovviamente, ma c’era anche un pezzetto che sosteneva noi: questo mi ha emozionato tantissimo. Così come mi ha emozionato il Ragusa unito alle nostre tifose, che ha cantato per noi incitando alla nostra vittoria. Per l’Infinity è la classifica favola a lieto fine”.
Infine, spazio ai ringraziamenti.
“Grazie alle ragazze in primis: per me è stata una delle stagioni più belle da quando ricopro il ruolo di allenatrice. In Veneto questa squadra me la possono invidiare in tanti. È un gruppo umile, rispettoso, che è sempre sceso in campo rispettando l’avversario. Non c’è stato mai un episodio spiacevole in tal senso. Poi tutto lo staff tecnico: non dimentichiamoci che le ragazze scendono in campo, ma dietro c’è un lavoro non indifferente, a partire dal preparatore atletico e DG Monacita Lombardi, che ha preparato le ragazze in modo incredibile, fino al preparatore dei portieri Fabio Coletto: del suo lavoro si sono visti i risultati ieri. Poi Sergio, il nostro fisioterapista, che ha lavorato tantissimo dietro le quinte preparando sempre le ragazze al top prima di tutte le partite, curando ogni minimo dettaglio. Infine dedico questo risultato alla mia famiglia, che purtroppo ho visto poco quest’anno essendomi dovuta dedicare a 360° alla società. E poi a tutti coloro che ci hanno seguito: lontani, e vicini, come le nostre tifose speciali di questo weekend”.
Valentina Pochesci