16/03/2026 10:00
L’Ascoli ce l’ha fatta, e lo ha fatto da grande squadra. Ha guardato tutti dall’alto per quasi tutta la stagione; ha sentito il fiato delle inseguitrici nei momenti più delicati; ha inciampato quando forse nessuno se lo aspettava (la 19°giornata in casa della Maceratese), ma non ha mai smesso di credere nella propria forza. Anzi, proprio da quel momento ha trovato le energie per rialzarsi e ripartire più orgogliosa di prima, fino alla gioia finale arrivata con tre giornate d’anticipo. È una vittoria che profuma di sacrificio, continuità e carattere, ma anche di appartenenza, perché Ascoli è una piazza che ha storia e tradizione nel calcio a 5. Questa promozione in Serie C1 non è solo un traguardo: è il premio meritato per una formazione che ha saputo essere la più forte fino in fondo. A raccontare che stagione è stata, il presidente ascolano Massimo Cottilli, che mi risponde di getto, ancora troppo felice per riuscire a controllare parole ed emozioni.
Partiamo da venerdì, dalla vittoria con il Real San Giorgio che ha spalancato all’Ascoli le porte della C1.
“Sinceramente la gara di venerdì è stato un momento difficile da spiegare. Credo che la vera consapevolezza sia arrivata nella scorsa sfida vinta in casa contro le Due Palme nello scontro diretto (fino a quel momento diretta inseguitrice, n.d.r.). Lì abbiamo capito di aver raggiunto il nostro traguardo, confermato poi dalla matematica nella gara di venerdì. È stata una grande gioia che ha ripagato me e tutti i miei collaboratori per i tanti sacrifici”.
Come descriveresti questa stagione?
“Bellissima. Sapevamo che eravamo tra le favorite, ma per esperienza so che vincere è sempre difficile. Abbiamo cercato sempre di mantenere la giusta umiltà, concentrazione, ma anche la consapevolezza unita alla chiarezza dell'obiettivo. Siamo stati sempre in vetta e credo che, per quanto visto in campionato, la promozione è meritata. Il percorso è stato netto, escludendo due sconfitte inaspettate, ma questi ragazzi hanno fatto un campionato stupendo. Al momento abbiamo miglior attacco e seconda migliore difesa, i numeri difficilmente possono essere smentiti”.
Cosa credi abbia fatto la differenza tra voi e le altre squadre?
“Secondo me, e non voglio sembrare retorico, la differenza l’ha fatta confermare allenatore e blocco squadra che aveva raggiunto i playoff nei due anni precedenti. Un gruppo giovane con tanti elementi formati nel settore giovanile e molto coeso. Per mantenere l'unità del gruppo abbiamo scelto ragazzi forti che sapevamo si sarebbero ambientati subito come Firmani, Speca, Kacili (arrivato a gennaio) e ovviamente il salto di qualità è stato fatto con il ritorno dei gemelli Benigni, Alessandro e Federico, che con questa categoria hanno poco a che fare. Ultimo, ma non per importanza, tutto lo staff tecnico che è lo stesso di quando disputavamo i campionati nazionali”.
Chi senti di dover ringraziare?
“I ringraziamenti sono veramente tanti. Inizio da tutti i dirigenti del direttivo con cui ci confrontiamo quotidianamente per ogni singola decisione. Poi il fantastico staff tecnico: Luca Albanesi addetto allo scouting e responsabile medico, Daniele Trasatti preparatore dei portieri, Danilo Ferri il nostro fisioterapista, il prof Giacomo D’Angelo collaboratore esterno per la preparazione, Matteo Bottolini consulente per il mercato. A seguire il mister Pallottini con tutti i ragazzi che hanno riportato la nostra storica società nel massimo campionato regionale. Ringrazio tutti i nostri sponsor, cuore pulsante e vitale della nostra attività. Tutti i nostri tifosi che non ci hanno fatto mancare mai nulla. Colgo l'occasione per una menzione speciale allo staff del settore giovanile per l’eccellenza del lavoro fatto finora con il dirigente Mauro Tarquini, con il responsabile Becco Giordani e gli allenatori Andrea Dorinzi e Paolo Capponi. Spero di non aver dimenticato nessuno”.
Ora godetevi un po’ questa vittoria, perché poi immagino ci sia subito da mettersi al lavoro, non credo vogliate fare solo una comparsata in C1…
“Adesso ci riposiamo un attimo, ci godiamo la festa, poi ci metteremo subito al lavoro. Sicuramente vogliamo rimanere in C1. Abbiamo visto come la programmazione, sia nel breve che nel lungo termine, sia fondamentale e necessaria per svolgere l'attività nel migliore dei modi. Spero che arrivi qualche sostegno anche da eventuali nuovi sponsor, per continuare nel percorso di crescita e per onorare al meglio il nome e i colori che portiamo, quella della nostra amata città”.
Alice Mazzarini