31/03/2023 09:53
E’ atteso per la tarda serata di oggi l’aereo che porterà Ricardo Camara Sobral a Napoli. Giusto in tempo affinché Cacau possa stabilirsi in città e prendere contatto direttamente col presidente Perugino e i giocatori nella giornata di domani, per poi recarsi a Eboli per assistere al derby tra la Feldi e quel Napoli che da lunedì prenderà in consegna almeno per i prossimi tre mesi. E già, perchè l’accordo che sarebbe stato trovato per definire la trattativa, sembra che preveda l’obiettivo della conquista dello scudetto e l’approdo nella prossima Champions quale condizione primaria affinché il tecnico brasiliano, che ha guidato nell’ultimo settennato le nazionali di Kazakhstan (ricordate la lezione che diede agli Azzurri agli Europei di Belgrado del 2016?) e Kuwait, possa prolungare alla stagione 2023/2024 il suo contratto da allenatore dei partenopei. Ad ogni modo, la formalizzazione dell’incarico verrà ufficializzata tra domani e la giornata di domenica.
Retroscena a parte, come avevamo riferito con larghissimo anticipo su tutti (LEGGI QUI LA NOSTRA ANTEPRIMA DATATA 28 MARZO), la soluzione Cacau si era prospettata falliti i tentativi di approcciare ai nomi che erano stati appuntati inizialmente sulla propria agenda dal presidente Serafino Perugino. Nomi illustri, con in prima fila Diego Giustozzi, artefice dei trionfo mondiale dell’Argentina a Calì nel 2018 e del rilancio su scala continentale di ElPozo Murcia, attuale Ct del Vietnam (la cui federazione avrebbe negato l’assenso a farlo partire per l’Italia); e poi Alessio Musti, ex Ct azzurro e attuale responsabile della fascia agonistica del settore giovanile della Juventus. Ma si era vociferato anche di altri maghi della panchina, tra i quali quel Luciano Antonelli, conoscitore del futsal italiano per i suoi trascorsi da giocatori (Arzignano e Cogianco tra le altre) ma soprattutto trionfatore con il San Lorenzo tanto in campionato (due titoli consecutivi vinti) quanto nella Libertadores di due anni fa; e anche Carlo Chilavert, che dopo le esperienze da giocatore in Italia (ha militato con Prato, Luparense, Arzignano e lo stesso Napoli nella stagione 2007/2008) è tornato in Paraguay assumendo la guida della nazionale sudamericana, di cui è Ct ormai da dieci anni e che ad un certo punto sembrava essere il prescelto. Ma nulla di tutto ciò è andato in porto.
Sennonché, è stato il suggerimento di uno dei conoscitori più profondi del futsal internazionale, che risponde al nome di Roberto Dalia, che ha portato in Italia decine di giocatori di assoluto livello mondiale, a indirizzare il club vesuviano verso Cacau, che aveva appena concluso il suo mandato sulla panchina del nazionale del Kuwait, presa in consegna dopo proprio i Mondiali colombiani e la scelta di chiudere la sua esperienza sia col Kazakhstan che con il Kairat Almaty, la multinazionale del paese euroasiatico. Un contatto che ha prodotto da subito un sostanziale interesse dell’allenatore brasiliano: pratiche burocratiche e federali messe a punto nel giro di 48 ore e Cacau ha preparato le valigie per il suo primo viaggio (da tecnico) in Italia.
Stasera, come detto, l’arrivo a Capodichino e il trasferimento in albergo; domani il contatto con la sua nuova squadra all’immediata vigilia del derby con la Feldi Eboli in cui il Napoli metterà in gioco il primato riconquistato in solitaria grazie al 3-3 di mercoledì sera a Catania. Un primato che Perugino spera di rafforzare con l’insediamento di Cacau sulla panchina che fino a sabato scorso era stata di David Marin: c’è uno scudetto da conquistare, l’ultimo obiettivo di una stagione cominciata con grandissime aspirazioni ma che ha visto sin qui sfumare i primi due obiettivi (la Coppa della Divisione e la Coppa Italia peraltro organizzata in casa). Troppo per un club che vuole salire anch’esso sul palco più prestigioso della grande stagione del pallone napoletano.
P.S. Dice il saggio: "chi detta regole, non piglia pesci"
Foto: www.globo.com