07/11/2025 17:00
Ancora imbattuta in campionato con tre vittorie e un pareggio, l'Antenore Sport Padova sabato sera torna a giocare tra le mura amiche della Gozzano per sfidare i toscani della Mattagnanese, in occasione della quinta giornata del girone C di Serie B. Davanti ai biancorossi di mister Andrea Rozzato si para una formazione esperta della categoria, come conferma il buon inizio di stagione che vede la compagine di Borgo San Lorenzo inseguire i patavini a tre lunghezze di distanza, in coppia con il Balça Poggese. Per contrastare un avversario di questa tipologia, l'Antenore, oltre che sul proprio valore tecnico, dovrà puntare ancora una volta sulla propria intensità fisica, caratteristica allenata in maniera ottimale da un vero professore della preparazione atletica come Marco Ballarin.
- Dopo queste prime giornate di campionato, ti sembra che la squadra abbia trovato uno stato di forma ottimale? O quello si raggiunge in un altro momento?
"Ti posso dire che lo stato di forma ottimale in una squadra non si raggiunge mai - ci spiega il preparatore atletico dei padovani, - però ci si può avvicinare: sarebbe un errore pensare che non ci siano ancora margini di miglioramento ed è per questo e su questo che ci stiamo lavorando tutte le settimane da settembre. Tuttavia mi posso ritenere abbastanza soddisfatto del lavoro svolto finora".
- Dovendo giocare contro squadre mai affrontate, come la Mattagnanese sabato, spingere ancora di più sull'acceleratore da un punto di vista fisico diventa ancor più fondamentale per compensare l'aspetto tattico, meno chiaro forse vista la non conoscenza dell'avversario?
"Sicuramente una prerogativa della nostra squadra è la giovane età, per cui è necessario spingere sempre sull'acceleratore. Il fatto poi di giocare con squadre tradizionalmente fisiche e mai affrontate, ci obbliga ancor di più puntare sulla freschezza anagrafica per sopperire a quella mancanza di esperienza tattica e tecnica".
- L'intensità è alla base del futsal, e l'Antenore è una squadra che negli anni ha dimostrato di avere un'intensità speso migliore degli avversari. Per un preparatore come te, lavorare per questo tipo di squadra è ancora più appagante?
"Sono veramente orgoglioso di questi ragazzi e dell'impegno che ci mettono ad ogni allenamento. Non è facile trovare un gruppo che lavora con queste intensità per tutta la durata di ogni singola seduta e non ti nego che vedere una squadra che dopo 40 minuti di battaglia sul campo ha ancora energie per recuperare palla o ripartire non fa che piacere; quindi ti devo dire...sì, è molto appagante".
l.m.
Foto: Romeo Carraro