14/03/2025 18:36

L'Antenore conta sulla carica di Nazzari: "Emozioni uniche quest'anno! Eagles? Non sarà semplice"

Prima di rispettare il turno di riposo che farà seguito allo stop del campionato per le Finals di Coppa Italia e anticiperà l'ultima giornata di campionato, l'Antenore Sport Padova è chiamato a un difficile match in casa di quelle Eagles Cividale sempre più agguerrite nella lotta salvezza. I biancorossi, che dopo aver centrato la salvezza matematica possono provare a cercare un piazzamento nei playoff, non possono sottovalutare l'impegno. Questo lo sa bene il giovane e talentuoso portiere Alessandro Nazzari; classe 2007, è un punto fermo dell'Under 19, è un membro fisso della prima squadra e ha già avuto modo di ritagliarsi i suoi spazi tra i senior.

- Affrontate le pericolose Eagles Cividale. Quali caratteristiche dei friulani posso creare i maggiori problemi?

"La gara di andata è stata una partita per noi abbastanza semplice, siamo riusciti a dominare il match portando a casa un risultato molto utile per la corsa salvezza. Ad oggi però sappiamo che la partita che dovremo affrontare non sarà semplice, affatto; dal mercato invernale è arrivato un pivot molto forte come Gimenez che può fare la differenza. In video analisi abbiamo riguardato la partita contro di loro e abbiamo notato che le loro caratteristiche che ci mettono in maggior difficoltà sono sicuramente a livello individuale perché sono molto abili nell’uno-contro-uno e nelle conclusioni, quindi se vogliamo portare a casa un buon risultato è necessario mettercela tutta perché sono convinto che non ci lasceranno fare il nostro gioco sul loro campo". 

- Voi sabato prossimo avrete il turno di riposo. Considerando questo, potrete permettervi di spingere un po' di più sull'acceleratore?

"Sicuramente il turno di riposo ci aiuta ad affrontare questa partita con più tranquillità dal punto di vista fisico perché abbiamo più tempo per il recupero, però, che ci sia riposo o meno, noi diamo sempre il 100% in qualunque situazione e in ogni momento e secondo me siamo arrivati in Serie B proprio per questo motivo: per la fame e la determinazione che abbiamo, non molliamo mai e siamo sempre disposti a sacrificarci per i nostri compagni. Quindi anche per questa gara daremo il massimo con la consapevolezza che sabato non saremo coinvolti in nessuno scontro e quindi avremo tempo di riposo".

- Già nella scorsa annata sei stato protagonista, tanto da andare in Rappresentativa Veneta U.17. Hai giocato in Supercoppa, sei membro fisso della prima squadra e sei un punto di riferimento in Under 19: è una stagione che ti ha regalato belle soddisfazioni, è così?

"Sicuramente questa stagione, come la scorsa, mi sta regalando emozioni uniche. L’esperienza dell’anno scorso con la rappresentativa Under 17 è stata un’insieme di emozioni che ogni tanto ripensandoci faccio ancora fatica a elaborare; sicuramente mi ha aiutato molto, sotto tanti aspetti, uno fra i tanti la gestione dell’ansia. Per quanto riguarda quest’anno, l’esordio in Supercoppa prima, e in campionato poi è stato per me un motivo di orgoglio perché dopo 12 anni che pratico questo sport poter essere convocato e giocare in prima squadra con i ragazzi che accompagnavo in campo da piccolo è segno che sto facendo bene il mio lavoro. Adesso che sono arrivato a questo punto non ho intenzione di mollare perché il mio obiettivo è migliorarmi giorno per giorno e riuscire a togliermi soddisfazioni più grandi; però non ho la certezza di quello che accadrà in futuro, io so solo che devo lavorare il meglio che posso. La cosa certa invece è che devo ringraziare con il cuore la società che sta credendo in me, mister Rozzato e Alessandro Mastroeni (il preparatore dei portieri, n.d.r.) che ad ogni allenamento mi spronano a dare il meglio di me; un ulteriore ringraziamento va a mister Rodriguez che mi è sempre sempre stato accanto e mi ha aiutato in moltissime situazioni a crescere. Quest’anno oltre alla prima squadra sto provando a raggiungere anche degli obiettivi in U19 con la quale abbiamo centrato gli ottavi di finale di Coppa Italia e ad oggi stiamo lottando per un posto playoff per dimostrare la nostra forza. Un ultimo ringraziamento va a mia mamma: è soprattutto grazie a lei se sono riuscito a raggiungere molti obbiettivi perché ha sempre creduto in me e mi supporta in qualsiasi situazione".

l.m.


Foto: Romeo Carraro