14/04/2022 00:00
Cristian Battaia è stato indubbiamente uno dei pilastri della Domus nella sua corsa verso la promozione in Serie A2. Di lui conosciamo in particolare il fiuto per il gol, che anche quest’anno gli ha permesso di superare quota 20 realizzazioni prendendosi lo scettro in maglia biancorossonera e, soprattutto, addolcendo l’amarezza della rinuncia a quel Matteo Di Biasi con il quale, fino al momento dell’infortunio che lo ha messo fuori gioco per il resto della stagione, si era diviso il compito di gonfiare le reti altrui.
Nessuno però poteva immaginare un Cristian Battaia pacato analista della stagione che ha esaltato la Domus in tutti i sensi e a tutti i livelli. Riflessioni che l’attaccante ha racchiuso in un mini-libro nel quale ha raccolto in cinque capitoli emozioni e sensazioni di questa stagione indimenticabile, un racconto che crediamo giusto condividere con tutte quelle persone che hanno avuto il modo di vivere l’universo-Domus dalla scorsa estate sino al momento dell’apoteosi di Nizza Monferrato.
COSI’ SCRISSE CRISTIAN BATTAIA - Se dovessi scrivere un libro sulla nostra promozione lo dividerei sicuramente in 5 capitoli.
Capitolo I: GLI INNESTI
L’accesso ai play off della passata stagione aveva sicuramente mostrato i pregi di una rosa esperta e collaudata ma anche i suoi difetti. L’arrivo di Santini, Dei Cas, Moya, Morimoto e Paviglianiti hanno aggiunto rispettivamente: responsabilità, organizzazione, difesa, imprevedibilità e sicurezza.
Capitolo II: IL COLLETTIVO
Fin da subito sono stati ben definiti i compiti di ognuno di noi all’interno della squadra ovvero di garantire sempre la propria miglior qualità e metterla al servizio del collettivo, così da ridurre al minimo le nostre singole mancanze.
Capitolo III: LA SVOLTA
La sconfitta in casa dell’Orange Asti successiva alle due settimane di apprensione per il grave infortunio di Di Biasi (fin qui mattatore della squadra), ha aperto a un bivio decisivo: perdere tutte le sicurezze oppure riorganizzarsi e trovare il modo di superare le difficoltà. La nostra unione fuori dal campo ha aiutato molto a perseguire la giusta strada.
Capitolo IV: LA FORZA DI VOLONTA’
Lasciato l’anno con una sconfitta e con il forfait del miglior marcatore, la ripresa ha dato ancor più problemi. L’emergenza Covid ha impedito fin da subito a tutta la squadra di allenarsi durante la sosta natalizia, arrivando praticamente alla prima gara di ritorno senza allenamenti sulle gambe. Questa è stata la causa di una serie di infortuni che non hanno permesso mai di presentare la formazione al completo. Alcuni giocatori hanno saltato ripetutamente le sedute di allenamento per intensificare le terapie di recupero, rischiando la ricaduta proprio nel giorno della gara. Ma se tutto questo è stato possibile, è proprio grazie alla forza di volontà di ogni singolo giocatore che ha accettato di andare in tribuna anche ingiustamente, ma rimanendo sempre a disposizione della squadra.
Capitolo V: IL “GRAN PREMIO”
Si è parlato spesso di partite-chiave nel girone di ritorno che hanno permesso la promozione: dal mio punto di vista ogni partita del girone di ritorno ha avuto una complessità pari a tutte le altre. Vuoi per gli infortuni, vuoi per le squalifiche, vuoi per la determinazione di tutti gli avversari che contro la Domus non avevano nulla da perdere. Se l’andata è stata come fare il giro più veloce nelle qualifiche, il ritorno è stato come tenere dietro le altre macchine con grande esperienza e mestiere, sapendo che le gomme erano andate, la lancetta del carburante puntava alla riserva e i freni fumanti chiedevano pietà. Ma il nostro “gran premio” dovevamo portarlo a casa. Ora comunque rimarremo in pista più agguerriti che mai perché la voglia di dimostrare è ancora tanta e possiamo confermare tutto quello che di buono è stato fatto proprio nel rispetto di tutti i partecipanti alla gara.
Foto: Paola Libralato