09/10/2023 19:25

L’Altamarca saluta la Coppa a Villorba, ma Bon ha fiducia: “U23 talentuosi, cresceranno ancora”

Lo Sporting Altamarca, perdendo domenica in casa del Villorba per 6-5, ha dovuto salutare la Coppa Divisione. Alla fine il derby trevigiano è andato agli U23 gialloblù, ma va anche detto che i ragazzi di Pagana hanno onorato fino alla fine la maglia; come ci ha raccontato il laterale biancoblù classe 2003 Filippo Bon, infatti, a mancare è stata un po' più di agonismo, in termini di cattiveria e fiducia. Nonostante tutto però, non sono invece mancati i segnali di crescita da parte di un gruppo che con i vari "campioncini" come Milovanovic, Brusaferri e Modesto, tra qualche anno potrà presto dire la sua su palcoscenici più importanti.

- Filippo, uscite dalla Coppa Divisione dopo aver sfiorato un'impresa a Villorba. Prima di tutto raccontaci: che partita è stata? Meritavate un risultato del genere? Cosa è mancato per sbancare il PalaTeatro? 

"È stata una partita strana, ma questo sport è così. A volte si crea tanto senza riuscire effettivamente a concretizzare, altre volte con poche palle gol si riesce a vincere. Con un po’ di più cattiveria e una maggiore convinzione nei nostri mezzi, magari sarebbe finita diversamente".

- Dopo la conferma in estate per questa nuova stagione, sei a tutti gli effetti uno degli elementi della prima squadra. All'interno dell'U23 che ha affrontato la Coppa hai notato invece nei tuoi compagni più giovani delle prestazioni o dei miglioramenti tali da poter legittimare un'eventuale convocazione in prima squadra nelle prossime partite? 

"Tutti i miei compagni dell’U23 sono ragazzi con talento e lo dimostrano impegnandosi allenamento dopo allenamento. Sono sicuro che cresceranno molto nel corso di questa stagione".

- Adesso quali sono i tuoi buoni propositi per la nuova stagione?

"La riconferma è solo uno stimolo, non di certo un punto di arrivo.  Anche quest’anno voglio lavorare sui miei punti deboli e imparare il più possibile, tanto dal mister quanto dai miei compagni".


l.m.






Foto: Priarollo