09/04/2025 15:54

L'Alghero saluta la B. Ma è un arrivederci? Bonomo: "Abbiamo lavorato per avere un futuro sicuro"

Si è chiusa una stagione per molti versi contraddittoria per la Futsal F.C. Alghero. Cominciata all'insegna del problema del campo e terminata con una retrocessione che è stata comunque metabolizzata con particolare savoir-faire dall’intero ambiente catalano. La verità è che il nuovo progetto giallorosso ha subito un rallentamento nell'ultimo biennio per motivi totalmente esterni al campo. Come è stata vissuta dalla società questa nuova annata così complessa? Una domanda che ha aperto la chiacchierata intavolata con il direttore sportivo algherese Daniele Bonomo.


“Intanto condivido il termine contraddittorio anche se definire questa stagione con una sola parola sarebbe riduttivo. Sapevamo che molto sarebbe ruotato alla possibilità di dispuare la Serie B ad Alghero ma purtroppo è stato possibile solo da gennaio. Ci siamo portati dietro molte difficoltà della passata stagione, ma è altrettanto vero che siamo riusciti a creare ugualmente un percorso sportivo che potesse avere un senso, se non per l'immediato, sicuramente per il futuro. Senza struttura il progetto ha subito un rallentamento ma non ne abbiamo mai voluto crearne un alibi”.


- L'aspetto positivo è stato quello di aver potuto dare l'opportunità a diversi giovani di mettersi in mostra con una certa continuità, anche se i risultati hanno viaggiato in direzione opposta. Quali i vantaggi che avete comunque tratto da questa politica?


“Dopo la vittoria in casa con il Varese, che lasciava presagire un girone di ritorno meno complicato, non siamo mai riusciti a dare la giusta continuità al nostro cammino lamentando pesanti infortuni e squalifiche che, in maniera quasi scientifica, ci hanno negato la possibilità di giocarci a viso aperto le restanti gare. I giovani che hanno lavorato con serietà da inizio stagione, hanno dimostrato in più riprese di poter essere una base importante per il futuro della società”.


Alghero che ripartirà dalla C1 ma con la consapevolezza di poter avere una casa propria con l'obiettivo di ricreare l'entusiasmo degli anni d'oro. Ma nella realtà cosa intende pianificare la società per il proseguimento dell'attività? Bonomo parte da un punto fisso e inalienabile: il PalaManchia.


“Nei prossimi anni, qualsiasi cosa succeda avremo un casa che potrà ospitare un campionato nazionale, e questo è fondamentale per ogni tipo di programmazione a lungo termine. Per quella a breve scadenza, invece, nei prossimi giorni, con società e dirigenti inizieremo ad imbastire la prossima stagione con la solita passione, con una base di ottimi giovani su cui lavorare, senza dimenticare l'importanza degli atleti più esperti che hanno condotto in porto in maniera dignitosa questa complicata stagione e che colgo l'occasione di ringraziare, a nome personale e della società tutta”.