04/05/2026 15:16

L'Agrigento firma il blitz e riscrive la storia: Palermo ko, sarà finale con la Trombatore Rosolini

Nella finale play-off del girone A del campionato regionale di Serie C1, l’Agrigento Futsal conquista una straordinaria vittoria per 5-4 sul campo del Palermo C5 e stacca il pass per la finalissima regionale.


LA CRONACA - Parte fortissimo la squadra di casa che, approfittando di due disattenzioni degli agrigentini, si porta subito sul doppio vantaggio con la doppietta di Romano. La squadra di mister Burgio però non si scompone, resta fedele al piano gara e continua a costruire occasioni con lucidità e personalità. Arriva così il pareggio grazie a Mirko Franco e al capitano Andrea Franco su due azioni molto simili che rappresentano perfettamente l’identità di gioco biancoazzurra e l’utilizzo del portiere come uomo in più. Nel finale di primo tempo però Miranda firma il 3-2 che rischia di diventare una doccia fredda.


Ma questo gruppo dimostra ancora una volta grande forza mentale e carattere, trovando il nuovo pareggio ancora con Andrea Franco. A circa cinque minuti dalla fine arriva il primo vantaggio agrigentino con Castiglione, rete che cambia completamente l’inerzia della gara. Il Palermo C5 si gioca subito la carta del power-play, ma l’Agrigento Futsal difende con ordine, concentrazione e grande attenzione. 


Dopo alcuni tentativi a vuoto, arriva infine il gol della sicurezza, con Ayoub che recupera palla e segna a porta sguarnita. Il gol finale di Saviano non basta ai padroni di casa: al triplice fischio è festa biancoazzurra e una storica qualificazione alla finalissima regionale al primo tentativo in questa categoria.


Da sottolineare anche il grande seguito dei tifosi agrigentini, presenza fondamentale che ha dato una spinta in più alla squadra. Un ringraziamento speciale va alla società Palermo C5 per l’accoglienza e la disponibilità dimostrata.


Adesso testa alla finalissima di sabato prossimo, che si giocherà in campo neutro contro la Trombatore Rosolini, per continuare a inseguire un sogno chiamato promozione.


Ufficio Stampa