03/07/2023 20:09
Lo avevamo lasciato il 25 giugno scorso (LEGGI QUI) che salutava quella Dozzese che con le sue intuizioni di #futsalmercato non solo aveva strutturato in maniera che Leo Vanni potesse pilotare il suo gioiellino verso la promozione in Serie A2 grazie al clamoroso en-plein nel girone di ritorno del proprio girone cadetto, ma aveva già puntellato con i supercolpi Kakà e Yeray e le conferme di Creaco e Gallinica, per consentire a Vanni di mettere in campo una squadra in grado di giocarsela da subito per i primissimi posti.
Andrea Candeloro, insomma, ha saputo ancora una volta mettere le pedine giuste al posto giusto e, soprattutto, nel momento giusto. E l’eco di questa capacità ha finito inevitabilmente per varcare l’Adriatico e lo Ionio e approdare sino in Grecia, ad Atene, dove i vertici dell’AEK, uno dei club simbolo del pallone ellenico (e in grande escalation con il futsal) hanno fatto di tutto per convincerlo ad assumere la carica di direttore sportivo. Incarico che orgogliosamente Candeloro ha accettato tanto da cominciare a disegnare un AEK di respiro internazionale, visto nella massima divisione del prossimo anno sportivo vedremo con ogni probabilità all’opera Agustin Sosa (ex Sangiovannese e Cesena, che nell’ultima Libertadores ha vestito la maglia del Penarol di Montevideo), i cugini Agustin e Ariel Pais, due ragazzi classe 2000 venuti fuori dalla cantera del Racing Avellaneda e considerati i talenti emergenti del futsal argentino; e altre stelle del calcio a cinque europeo, qualcuna che ha brillato anche in Italia, destinate a trasformare l’AEK nella formazione di punta della disciplina in Grecia.
Tutto questo con i fili del #futsalmercato manovrati da Andrea Candeloro. Che però ha un sogno nel cassetto: quello di tornare in Serie A, giocarsi una nuova opportunità per dimostrare che il fatto suo lo sa è anche bene. L’Active Network ci avrebbe fatto più di un pensierino, il buon Andrea sarebbe lusingato di poter legare il suo ritorno nella massima serie con lo storico salto tra le grandi dei viterbesi. Ad Atene sperano di no: chi comanderà al cuore di Candeloro?