09/01/2025 15:50

Jesolo, la Coppa lancia segnali. Davide: "Era un banco di prova per il proseguimento del campionato"

Nel post-premiazione della finale di Coppa Italia Serie C1 Veneto, siamo scesi sul parquet della BèlBoté Arena di Tombolo per intercettare anche le sensazioni del presidente Giuseppe Davide: la finale vinta contro i rivali del Marco Polo può essere davvero il primo passo verso un futuro ancora più vincente…

“È stata una competizione di livello alto – commenta a caldo ai nostri microfoni il numero uno del club litoraneo. - Ci siamo comportati molto bene, per noi era un banco di prova per il proseguimento del campionato: sapevamo che la C1 andava di pari passo con questa coppa. Battendo i nostri diretti concorrenti per la promozione, Marco Polo e Cosmos Nove, adesso siamo consapevoli che siamo la squadra da battere per andare in B”.

Un successo arrivato nel segno soprattutto dei talenti e dei campioni brasiliani presenti nel roster di mister Peruzzetto. Tanti tra appassionati e addetti ai lavori si sono chiesti come potrebbe muoversi il club, in caso di una promozione in B, considerato il limite per i non-formati. Davide chiarisce la posizione della società.

“Chi vuole rimanere rimane. Non è vietato tesserare più di un brasiliano in Serie B, chi non potrà scendere in campo, andrà a rinforzare la seconda squadra che abbiamo intenzione di allestire per la Serie C2. Poi è normale che qualcuno di loro, in quanto giocatori di livello, potrebbe ricevere proposte da categorie superiori e quindi se vorrà andare via, andrà via. Noi comunque, attraverso vari procuratori, abbiamo un canale preferenziale con il Brasile per trovare giovani talenti come Rafinha che prima di arrivare qui non lo conosceva nessuno; chi verrà tesserato, poi sarà girato in prestito, giocherà nella squadra B oppure starà in prima squadra se meriterà l’opportunità”.

Ben prima di alzare la Coppa però, lo Jesolo ha avuto un folto seguito di tifosi, tra cui tanti ragazzi e giocatori del settore giovanile: segno che sul litorale la passione per il futsal è tornata a essere forte.

“Sì, il futsal a Jesolo sta crescendo. Anche perché con la nuova società, nata dalla fusione tra Cortellazzo e Jesolo, c’è un progetto che punta a far crescere il club e poi la squadra. Abbiamo 150 bambini per il settore giovanile, che vogliamo far crescere ancora di più, a pari passo con tutto il resto. Quando mi sono insediato come presidente, è stato prefissato l’obiettivo di salire in cinque anni quanto meno in A2, ma anche Elite o A1. Se fallirò, sarò il primo ad andare via”.

l.m.