09/06/2025 13:01
«Chi lo avrebbe mai detto?», la domanda che poniamo subito al capitano dello Jesi Calcio a5, Francesco Genangeli, fresco vincitore dei playoff promozione, che hanno regalato alla squadra jesina un posto nel prossimo campionato di serie A2.
«Sinceramente, a inizio stagione non era uno dei nostri obiettivi salire di categoria, vuoi per i tanti nuovi innesti nella nostra rosa, vuoi per la poca conoscenza delle nostre avversarie. Poi c’è stata una successione di cose che ci ha permesso di lavorare e prepararci sempre meglio, settimana dopo settimana, entrare in sintonia con i compagni, costruendo così una macchina perfetta». Una vittoria ai supplementari con il Bissuola che ha regalato allo Jesi una gioia fino a qualche mese prima insperata: «È stata una partita durissima, contro un Bissuola veramente forte e non nuovo a questi palcoscenici. Dopo essere passati in vantaggio abbiamo mantenuto un livello di concentrazione altissimo, che ci ha permesso di prendere fiducia e arrivare all’intervallo in vantaggio. Nel secondo tempo poi, abbiamo avuto alcune occasioni per raddoppiare, ma siamo stati imprecisi. Poi il Bissuola ha aumentato i giri per cercare di recuperare il risultato, ma nonostante il nostro solito muro difensivo Mazzarini, alla fine sono riusciti a pareggiare. Ai supplementari siamo stati bravi a concretizzare subito le occasioni create e dopo aver trovato l’1-3 abbiamo difeso la nostra porta con uno spirito di sacrificio e una determinazione incredibile. Faccio i complimenti al Bissuola per la qualità e l’intensità che hanno messo in campo, ma purtroppo venerdì non era il loro momento. Toccava a noi coronare questo sogno e chiudere un cerchio iniziato undici anni fa».
Francesco, da dieci anni bandiera dello Jesi, nonostante le tante esperienze maturate non aveva mai giocato in un campionato nazionale: che emozione senti ora dopo quello che è successo?
«Per me è stata un’emozione unica e non finirò mai di ringraziare i miei compagni di squadra. Abbiamo fatto un qualcosa di impensabile, che ancora non riesco a percepire. Dopo 22 anni abbiamo riportato la squadra della nostra città ad altissime categorie. Personalmente, non avevo mai fatto la Serie B, e quindi per me il solo poter partecipare a questo campionato, da capitano e dopo dieci anni con questa maglia, era un orgoglio ed una vittoria già ad inizio stagione, figuriamoci poi dopo aver concluso un finale in questo modo.
Queste emozioni difficilmente si vivono spesso nello sport, quindi mi ritengo molto fortunato. E la gioia più grande è vedere tutte quelle persone che nel lontano 2013 hanno iniziato un percorso dalla serie D pieno di ostacoli, e lavorando stagione dopo stagione, si sono fatte spazio puntando sempre a migliorarsi e a dire la loro in ogni campionato. Un gruppo di persone, di amici, che lavorano “dietro le quinte” per farci sentire sempre a nostro agio, sacrificando loro stessi, è forse questo che ci ha permesso di creare quello che siamo oggi. Vederli emozionati come bambini, ti ripaga di tutti gli sforzi e i sacrifici fatti.
Un grazie doveroso va anche al mister Pieralisi, a tutto il suo staff e al nostro direttore sportivo Pittori che lavorano notte e giorno per cercare la perfezione che richiede questi livelli. Inoltre un grazie va al nostro presidente Chiariotti, che ha permesso di incrementare sempre di più la qualità della nostra squadra supportandoci in ogni situazione: le due promozioni di calcio e calcio a 5 manifestano il grande lavoro fatto.»
Alice Mazzarini