30/01/2026 18:54
Tanta corsa in mezzo al campo e preziosissimo in entrambe le fasi. Francesco Liberti si sta guadagnando un ruolo da protagonista nella campagna dell'Italia a Euro2026 e anche ieri sera, contro l'Ungheria, il laterale classe 1995 ha dato il suo importante contributo al pareggio per 2-2 con cui gli Azzurri si sono guadagnati l'accesso ai quarti di finale che si giocheranno domenica contro la Spagna. Nel post-gara tenutosi nella mixed-zone della Hala Tivoli i nostri microfoni hanno intercettato le dichiarazioni dell'ex Imola e Feldi ora in forza alla L84 insieme ai colleghi di Quattro Zero.
“Per noi era un dentro o fuori, quindi era tutto o niente - ha dichiarato Liberti. - Non potevamo sbagliare di sicuro l’atteggiamento, quindi siamo contentissimi e sono felice di aver dato il mio contributo. Adesso pensiamo solo alla Spagna”.
Contro le Furie Rosse mancherà De Oliveira, squalificato dopo due ammonizioni. Ma ormai l'Italia sa come si gioca pur facendo i conti con le assenze.
“Julio sta benissimo, è un giocatore importante, ma siamo in tanti - spiega Liberti: - a differenza dei club dove queste cose si pagano di più, qui veramente c’è una lunghezza della rosa con giocatori di livello; quindi, chi ha meno spazio un giorno poi nell’altro può dare di più una mano, come già accaduto in altre occasioni. Ci dispiace ovviamente per lui, ma zero alibi: a questo livello non può essere un problema la mancanza di un giocatore”.
Liberti, dopo l'assaggio della Serie A a Imola, ha dovuto farsi valere in Serie B fino a cinque anni fa; oggi invece gioca in Nazionale su un palcoscenico così prestigioso come quello dell'Europeo. Quali i pensieri e le emozioni rivedendo il suo cammino?
“Quando penso al mio percorso, come credo un po’ per tutti noi, mi commuovo, perché ognuno per essere qui ha fatto tantissimi sacrifici. Io ho passato anni in cui ho dovuto fare la gavetta, tanti anni difficili in cui anche le cose non mi sono girate bene per svariati motivi, quindi quando poi sono arrivato a competere con la Nazionale e adesso finalmente dopo tanto tempo, circa quattro anni, durante i quali abbiamo avuto un sacco di problemi, le cose cominciano a girare un po’ meglio, vediamo tutti la luce, quindi c’è molto entusiasmo”.
Dal nostro inviato a Lubiana, Lorenzo Miotto
Foto: Lorenzo Miotto