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28/01/2026 21:20

Italia, due risultati a disposizione? Calderolli non ci pensa: "Entriamo in campo per vincere!"

Domani sera, alle 20.30, presso la Hala Tivoli di Lubiana, l'Italia affronterà l'Ungheria nell'ultimo match del girone D di Euro2026. Gli Azzurri, com'è noto, potranno passare il turno anche con un pareggio, ma naturalmente tra gli uomini del CT Samperi c'è tanta voglia di vincere ancora, per legittimare ulteriormente l'approdo ai quarti anche sulle ali dei rientri di Pulvirenti e Rossetti, espulsi nel primo match con il Portogallo. Alla vigilia di questa sfida che può riportare l'Italia tra le migliori otto d'Europa abbiamo potuto intervistare Fabricio Calderolli, raggiunto dai nostri microfoni direttamente nell'Hotel DoubleTree by Hilton, quartier generale nella capitale slovena della squadra tricolore, dopo la sessione di allenamento in palestra di capitan Musumeci e compagni.

- Fabricio, partirei da un commento rapido su quella che è stata la partita di ieri con la Polonia, battuta 4-0. La volevate vincere in tutti modi, l’aveva detto mister Samperi dopo la gara, e questo direi che si è visto in campo durante tutti e quaranta i minuti…

“Sì, è vero, ci serviva la vittoria per tornare a sognare in questo Europeo - conferma l'esperto giocatore italo-brasiliano, già presente a Euro2018. - Penso che siamo entrati concentrati dal primo all’ultimo minuto e siamo riusciti a ottenere questo risultato importante per la nostra squadra”.

- Adesso c’è l’Ungheria, una partita in cui sappiamo esserci due risultati a disposizione per passare il turno, ma si gioca sempre per vincere. Ti chiedo allora, considerando che loro sono una squadra molto fisica, se da parte vostra il fatto di avere giocatori estremamente tecnici potrà essere quel quid in più per aiutarvi a spaccare la partita…

“Penso che l’Ungheria sia simile alla Polonia, perché pure loro erano molto fisici - ricorda l'asso della Feldi Eboli; - noi abbiamo cercato di girare la palla più velocemente per non andare sul piano fisico perché loro erano tutti molto più grossi. Quindi cercheremo di fare la stessa partita perché se entriamo con la stessa concentrazione vista contro la Polonia, sono sicuro che faremo risultato. Poi noi, come hai già detto, entriamo in campo per vincere, non pensiamo al secondo risultato; ovviamente c’è questa opportunità, ma non possiamo entrare con la mentalità del pareggio”.

- Complice l’assenza di Venancio dall’inizio del torneo, l’abbiamo visto, tu e capitan Musumeci siete dovuti andare a giocare anche nel ruolo di centrale; rientra però ora Pulvirenti, anche lui in grado di stare dietro, quindi rispetto al match con la Polonia, parlando anche di te nello specifico, potrai non dico tirare un sospiro di sollievo, ma avrai quantomeno qualche compito difensivo in meno per tornare a pensare un po’ di più all’attacco?

“Sì, ne abbiamo parlato tra noi ragazzi - racconta il tre volte campione d'Italia, - perché la perdita di Venancio è stata importante, era l’unico centrale “grosso” a marcare i pivot. Adesso però guardiamo avanti, ci stiamo adattando con i giocatori. Adesso torna “Pulvi”, uno che marca molto bene il pivot. Quindi, sì, ora che lui rientra - confessa sorridendo - io sono un po’ più tranquillo e posso fare di più il laterale”.

- Riguardo l’allenamento in palestra di oggi, le sensazioni sullo stato fisico sono positive?

“Sì, stiamo bene - conclude il campione d'Europa con il Montesilvano nel 2011. - Poi sappiamo come sono queste competizioni, con una partita dietro l’altra non c’è molto da riposare. Abbiamo fatto qualcosa in palestra per recuperare le energie: siamo pronti per la prossima battaglia”.

Dal nostro inviato a Lubiana, Lorenzo Miotto



Foto: uefa.com