12/12/2023 21:00
Il tempo che ci separa dalla sfida tra Slovenia e Italia scorre sempre più in fretta. Venerdì, all'Hala Tivoli di Lubiana, gli Azzurri del ct Massimilano Bellarte affronteranno la selezione guidata da Tomislav Horvat in quella che sarà con ogni probabilità la gara decisiva per alimentare il sogno Mondiale. A pochi giorni dall'ennesimo scottante incrocio tra le due nazionali, Calcioa5Anteprima ha quindi intervistato Lorenzo Etzi, laterale classe 2002 in forza alla Sandro Abate e ormai tra gli uomini di fiducia di Max Bellarte, per cominciare a capire che aria tiri nello spogliatoio dei nostri ragazzi.
- Lorenzo, intanto ti chiedo: come sta l’ambiente? Che aria si respira nello spogliatoio? Prevale la serenità o si fa sentire la tensione per un match che è obbligatorio vincere per assicurarsi quanto meno i playoff?
“Il gruppo diciamo che ora è molto spensierato. Ci godiamo il momento, ci divertiamo come sempre, però ovviamente con la testa siamo sulla partita, perché ci aspettano due finali, soprattutto la gara con la Slovenia. Ovviamente però continuiamo a divertirci, dando sempre il massimo”.
- La prima partita con la Slovenia, che corrispondeva all’esordio nel girone di qualificazione, si è conclusa con la vittoria per l’Italia, vero, ma ripensando all’incontro andato in scena a Eboli e alla squadra che avete affrontato, quali sono a tuo avviso le caratteristiche della Slovenia che vi hanno messo più in difficoltà e a cui dovrete prestare grande attenzione anche venerdì nella sfida di Lubiana? E se ci sono anche avversari in particolare da tenere d’occhio…
“La Slovenia è una squadra fortissima, molto rognosa in casa, perché è una formazione abbastanza fisica. Gli avversari tosti sono Turk, Hozjan, con cui gioco alla Sandro Abate, senza dimenticare i loro pivot”.
- Concentrandoci invece sull’Italia, come detto, siamo arrivati al momento topico della fase di qualificazione. Se vi guardate indietro, ripensando alle prime sfide con Slovenia e Spagna oltre al doppio incrocio con la Repubblica Ceca in quali aspetti è cresciuto di più il gruppo?
“Il gruppo è sempre più unito ed è proprio questo il nostro punto di forza, perché è praticamente lo stesso da quasi un anno. Ci divertiamo e questa unione si vede in campo e anche fuori l’intesa non manca. Speriamo che si veda nel rettangolo di gioco”.
- La Nazionale, tra gli altri, ha richiamato anche Podda che una settimana fa aveva dichiarato quanto fosse stato bello tornare in Azzurro ritrovando non solo i compagni della Meta, ma anche un giocatore sardo come te. Ecco, che rapporto c’è fra te e Michele? Questo legame emerge nella quotidianità dei raduni e in campo? Vista la comune origine geografica, c’è una maggiore complicità tra voi due?
“Sì, assolutamente, la complicità c’è, siamo tanto amici. Al momento delle convocazioni ero davvero contentissimo, anche perché in privato ne avevamo già parlato, era un nostro sogno giocare e allenarci insieme con la maglia della Nazionale; poi quando sono uscite le convocazioni, ripeto, ero contentissimo, lui lo stesso. Sono molto felice, spero sia la prima di tante altre esperienze insieme”.
Lorenzo Miotto
Foto: FIGC/Getty Images