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24/01/2026 17:48

Italia a due facce, Samperi: "Fatti 20' di livello ma siamo usciti dalla gara nel momento sbagliato"

C'è amarezza e non potrebbe essere altrimenti nelle dichiarazioni post-gara del ct Salvo Samperi, che abbiamo intervistato direttamente nella zona mista delle Stožice Arena al termine di Italia-Portogallo, match d'esordio degli Azzurri all'Europeo terminato sul 6-2 in favore dei lusitani: dopo un primo tempo di livello, la doppietta di Kutchy in avvio di ripresa ha spento la luce.

“Partite di questo livello vengono decise dai momenti e noi nel momento in cui dovevamo stare dentro la gara invece siamo usciti subendo due gol in una trentina di secondi più o meno - la prima analisi a caldo di mister Samperi. - Nel nostro miglior momento avevamo avuto quella occasione di Motta a tu per tu con il loro portiere però a questo livello non possiamo permetterci di subire due reti in così poco tempo. Questo è quello che mi dispiace, però la squadra ha fatto davvero 23-24 minuti di partita ad alto livello, ma i minuti che si giocano sono quaranta e dobbiamo crescere in questo”.

Una domanda poi va inevitabilmente fatta riguardo al peso che avranno le squalifiche di Rossetti e Pulvirenti, entrambi espulsi, in ottica Polonia, prossimo match degli Azzurri che è già una finale.

“Sono due assenze importanti, anche perché Pulvirenti ha già giocato da ultimo e con il forfeit di Venancio l’ultimo che rimane è Musumeci, che non è nemmeno di ruolo; quindi, ora dovremo essere bravi a stringerci. Abbiamo comunque dieci elementi che possono giocare ed essere pronti per quello che sarà un vero e proprio spareggio contro la Polonia”.

Nel finale chiediamo un'info in più su Barichello e Turmena, che hanno assaggiato il campo solo per pochi minuti: i giocatori non erano al top della condizione o è stata una scelta di natura tattica?

“Sono state scelte legate a una lettura tattica e a una conoscenza degli avversari: sapevamo che in una partita del genere cercavamo più dinamismo, per questo hanno trovato meno minuti”.

Lorenzo Miotto, inviato a Lubiana



Foto: FIGC