18/09/2025 20:40
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ITALIA-KAZAKHSTAN 2-1 (pt 1-0)
ITALIA: Bellobuono, Pulvirenti, Musumeci, De Oliveira, Motta, Dalcin, Rossetti, Venancio, Liberti, Merlim, Gui, Fortini, Turmena, Barichello. Ct: Samperi
KAZAKHSTAN: Higuita, Daribay, Edson, Yesenamanov, Tursagulov, Zhetkirbayev, Knaub, Kairbay, Akbalikov, Abdumanapuly, Karmenov, Chernomordov, Turegazin, Merakhov. Ct: Kakà
ARBITRI: Santos (Portogallo), Cardoso Santos (Portogallo), Duarte (Portogallo), crono: Santos Ferraz (Portogallo)
MARCATORI: pt 14’31” Pulvirenti (I), st 8'48" De Oliveira (I), 11'04" Yesenamanov (K)
NOTE: ammoniti Barichello (I), De Oliveira (I), Yesenamanov (K), Daribay (K), Merlim (I), Musumeci (I), Edson (I)
Non possiamo certo dire, e lo ripetiamo a distanza di parecchie settimane, che l’urna di Nyon ci abbia baciato in fronte affibbiandoci il Kazakhstan quale avversario del barrage che assegnerà gli ultimi quattro posti per disputare l’Europeo del 2026 che sarà articolato, per chi ancora non è al corrente, tra Lituania, Lettonia e Slovenia. I nostri vicini gestiranno la fase preliminare del girone al quale prenderà parte la Bielorussia, per motivazioni di carattere geo-politico che per molti vengono difficili da comprendere ma che, visto lo scenario internazionale in atto, sono purtroppo inevitabili.
Ma in attesa di quello che sarà restiamo sul pezzo della sfida di questa sera che riporterà l’Italfutsal a Fasano, che era stato lo scenario dell’ultima, anche se del tutto inutile, vittoria sulla Finlandia, arrivata comunque a decisioni già prese visto che la precedente sconfitta maltese con la Bielorussia ci ha precluso l’ammissione diretta alla fase finale dei prossimi Europei relegandoci ai playoff. Ripetiamo, il sorteggio di Nyon è stato il peggiore che ci si potesse aspettare sia per il valore della Nazionale kazaka, sulla scena internazionale ormai da una decina di anni e che ha intrapreso proprio contro di noi, a Belgrado nel 2016, estromettendoci nei quarti degli Europei serbi di quell’anno, la sua parabola ascendente che ha condotto gli euro-asiatici sin sul podio mondiale.
Posizione nel ranking che il Kazakhstan non ha poi conservato, anche a causa di quel ricambio generazionale che ha portato ad una sostanziale rimodulazione della rosa allenata dal brasiliano Kakà (che si poggia sull’asse Kairat-Semey) ma che non l’ha affossata nella maniera considerevole che ha riguardato l’Italia, precipitata sin quasi alla ventesima posizione per colpa di una lunga serie di risultati avversi costati due esclusioni consecutive dai Mondiali (leggi Lituania 2020 e Uzbekistan 2024) e altrettante partecipazioni non certo soddisfacenti agli Europei prima in Slovenia nel 2018 e poi in Olanda nel 2022, con l’eliminazione addirittura nei gironi di qualificazione.
Se poi parliamo dei precedenti c’è ben poco di rassicurante. Il 2-5 incassato a Belgrado nel 2016 è stato poi bissato dal’1-4 di Groninga che ci ha sbarrato l’accesso ai quarti di Euro2022, il che fa capire che non ci sarà solo da fare i conti con la forza di una formazione che, statistiche alla mano, non solo in Europa ci precede di sette posizioni (kazaki quarti, noi undicesimi a quasi 600 punti di distacco!), ma nella classifica mondiale ci sta sopra ben undici posizioni (loro settimi, noi diciottesimi con 270 punti di differenza); ma anche con un bilancio recente che definire nero è un puro eufemismo.
Stasera, insomma, ci vorrà la miglior Italia possibile per sfatare il tabù e provare a scrivere un pezzo di qualificazione a Euro 2026, percorso che tuttavia andrà completato martedì prossimo, 23 settembre, nella gara di ritorno che andremo a giocare in Kazakhstan, ad Astana. Ci piace però ricordare che quel Primo Maggio 2011 proprio una squadra italiana vinceva la Champions nella lontana Almaty: quella firmata dal Montesilvano quel giorno fu un’autentica impresa e di corsi e ricorsi la storia, anche dello sport, ne è piena.
Incrociamo le dita e forza Azzurri!