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29/01/2024 20:20

Isgrò carica il Cus Palermo: “Andremo in Calabria per fare bottino pieno. Anthony? Il mio orgoglio!”

Dopo il trionfo nelle Final Four disputate al PalaVolcan di Acireale, per il Cus Palermo (seconda della classe nel girone A di C1 siciliana) è tempo di tuffarsi nel match di andata della fase nazionale della Coppa Italia di C1. Avversario di turno sarà la Nausicaa, campione di Calabria, per un match che ha tutte le carte in regola per divertire.

Roster giallorosso composto da giocatori abituati a certi tipi di partite così come alle Final siciliane. Su tutti Carlo Hamici (dopo le amarezze con Monreale a San Cataldo, Real Termini a Messina e Mistral Carini a Patti, ha alzato il trofeo), oppure Lucchese (anche lui ex Real Termini) o ancora Dell’Aria.

A guidarlo in panchina, dallo scorso novembre dopo la parentesi in C2 allo Jato, un’istituzione del futsal siciliano che ha bisogno di ben poche presentazioni, quale è mister Gianluca Isgrò, papà di Anthony, talento dell’Olimpus e della Nazionale.

Proprio con il tecnico abbiamo analizzato il pre-gara in casa palermitana.

“Arriviamo a questa partita con alcuni giocatori in dubbio, come Guarino e Leto, ma questa non sarà una scusante. Andremo lì per fare bottino pieno. Hamici, Lucchese e Dell’Aria? Sono giocatori capaci di fare la differenza in qualsiasi roster, ma noi abbiamo una squadra piena di ragazzi interessanti che faranno parlare di loro. La parentesi allo Jato – prosegue Isgrò – non è stata purtroppo positiva. Poi mi ha cercato il CUS ridandomi la voglia di allenare e ringrazio tutta la dirigenza per l’opportunità concessami in un club che fa futsal professionistico”.

A proposito di professionismo, è giunta voce in redazione di una trattativa per portare alla tua corte tuo figlio Anthony, per un clamoroso colpo di mercato! Scherzi a parte, immaginiamo l’orgoglio da papà quando si parla di uno dei talenti più cristallini del nostro futsal…

“Sì, il direttore Scardina sta avviando questa trattativa, ma serve trovare prima una finanziaria (ride, ndr). Parlando seriamente, non seguo nessuna partita di mio figlio, solo perché mi manca il respiro all’idea di vederlo giocare e preferisco sapere il risultato finale e poi sentirci telefonicamente. Parlando da persona che di questo sport ne mastica da 26 anni, sì, penso che sia il talento italiano degli ultimi quindici anni. È l’orgoglio mio e di tutta la nostra famiglia”.

L’allenatore giallorosso conclude.

“Mi auguro che questo futsal inizi a cambiare anche nelle categorie minori; è da lì che si formano i ragazzi…”.

 

Si ringrazia l’addetto stampa del CUS Palermo per le foto inviate alla nostra redazione