23/12/2025 12:00
L’Imolese chiude l’anno e il girone di andata con un’altra sconfitta, la quarta consecutiva. Ma a voler guardare il bicchiere mezzo pieno, la squadra c’è eccome. Quello che manca a una delle formazioni più giovani del girone (età media 22 anni, seconda solo al Russi), è solo un pizzico di certezze in più che si costruisce con il lavoro sul campo, costante e resiliente.
Sabato a Corinaldo, sottotono nel primo tempo, siete usciti nel secondo, rimontando in meno di un minuto: poi cos'è successo? Cosa vi è mancato per affondare il colpo definitivamente?
“Partita un po' particolare- racconta il capitano imolese, Kakà, vero e proprio perno dei questa Imolese- Il primo tempo, per indecisioni e bassa intensità da parte nostra abbiamo pagato; per quasi tutto il secondo tempo, con tutto rispetto per il Corinaldo, abbiamo giocato soltanto in una porta. Siamo stati bravi a trovare momentaneamente il pareggio, ma loro sono stati bravi nei contrasti, riuscendo a fare il 3 contro 2 in una situazione di gioco. Abbiamo anche creato tante occasioni gol, però il loro portiere, migliore in campo in assoluto, ha fatto la differenza.
Noi dobbiamo capire il prima possibile che siamo in un periodo un po' complicato, sia di risultato che di morale, ma non dobbiamo mai arrenderci, al contrario, dobbiamo mettere ancora più intensità nel lavoro e soprattutto convinzione, solo così potremo venire fuori e fare meglio nel girone di ritorno, sia a livello di risultato che ambizioni. Sono fiducioso che da gennaio faremo molto meglio. Ora approfittiamo della pausa per sistemare e migliorare, sia a livello tecnico che individuale”.
Alice Mazzarini